Movimento Apostolico Ciechi
Riflessioni dell’assistente spirituale don Alfonso Giorgio per il Vangelo di domenica 8 dicembre 2024.
Trascrizione, non rivista, del video.
Questa è una domenica particolare, perché celebriamo la solennità dell’Immacolata Concezione in pieno Avvento. Una pausa, potremmo dire, che ci permette di guardare a Maria, colei che ha portato in grembo il bambino atteso, il bambino che doveva, il Messia. Sempre la Chiesa ci invita a fare questo tipo di sosta durante l’anno, particolarmente in Avvento. Come spesso viene definita, lei è la porta dell’Avvento, una donna. Ecco, ci viene messa dinanzi ai nostri occhi, in questo cammino di preparazione di gioia per il Natale del Signore, una donna.
Una donna scelta in quel popolo, in quel popolo dei piccoli, popolo dei poveri, come diceva don Nino Bello, il popolo degli “anin” – i poveri di Yahweh, di Dio – quelli abbandonati a se stesso. E la, e la donna prescelta da Dio, un’adolescente, un’umile ragazza di Nazaret. Trattante però, ecco, quella è l’inviolata e l’inviolabile, che mi aiuta a capire quanto è necessario essere buoni, essere veri, essere miti, essere umili davanti a Dio.
E lei infatti si caratterizza proprio per quella mitezza di cuore che la contraddistingue, per quella attenzione alla volontà di Dio, per quella fede profonda che l’avvolge e per l’umiltà con cui si pone, con l’umiltà con cui accetta anche questa chiamata dall’alto, pur considerando anche se stessa come indegna o comunque impreparata a questo tipo di progetto, perché non pensava proprio di essere lei la prescelta da Dio.
Però ecco, l’Immacolata, colei che non è stata mai toccata dal peccato, potremmo dire, ci invita ad essere attenti nel nostro cammino, in modo da valorizzare, valorizzare il cammino dei giovani che si preparano al matrimonio, dei giovani che si preparano alla vita; ad essere attenti anche noi stessi alla nostra condotta di vita, perché è nella carità, nella, nel dono di sé che troviamo poi la vera felicità e diventiamo anche gli uni doni per gli altri.
È un grande esempio dunque ci viene posto dinanzi, un modello di fede, lo possiamo dire con certezza. E Maria, una porta giustamente, un passaggio necessario: guardare a colei che ha amato e che ha portato in sé stessa il figlio.
Il suo cuore contiene il cuore del figlio Gesù, il cuore di Dio, potremmo dire che il cuore di Dio ha amato prendere forma, amato incarnarsi nel cuore di Maria. Sono le sue mani dunque che ci vengono poste, le mani di Maria, come modello di mani che accolgono, di mani che donano, di mani che servono, perché si distinguerà anche per il servizio, come sappiamo bene.
Maria apparteneva ai piccoli, apparteneva al popolo di Dio. Maria, donna di popolo, diceva don Nino Bello. Questo ci fa comprendere come il Signore non faccia mai preferenze di persone, che può entrare della nostra vita, nella vita di ciascuno, può sceglierci e fare di noi un capolavoro.
Buona festa di Immacolata a tutti.
