Vangelo del giorno e breve commento a cura di Don Francesco Cristofaro.
Compassionevoli come Gesù
Trascrizione automatica (non rivista) generata da Youtube e “corretta” tramite IA.
Sia lodato Gesù Cristo!
Nel Vangelo di oggi, 4 dicembre, c’è un’espressione di Gesù che deve entrare nel nostro cuore, ma soprattutto deve diventare nostro stile di vita. Perché, se è vero che io sono cristiano perché amo e seguo, io devo essere cristiano perché seguo Cristo e imito Lui.
“Imparate da me” dice Gesù nel Vangelo, “che sono mite ed umile di cuore.”
E qual è questo atteggiamento? Sento compassione per la folla. Noi dobbiamo riscoprire questo sentimento in un mondo dove c’è indifferenza, in un mondo dove c’è odio, rancore, dove si pensa a sé stessi, dove si pensa a crescere in grandezza, in ricchezza, mentre si abbandona l’altro.
Ogni tanto faccio fare delle esperienze ai ragazzi, ai bambini della parrocchia: esperienze di umanità. E li vedo trasformati, li vedo cambiati in volto, li vedo felici. Quando si dice: “C’è più gioia nel dare che nel ricevere,” significa proprio questo.
Ora chiediti: tu senti compassione per l’altro? Cioè, di fronte al problema dell’altro, il tuo cuore si squarcia, si apre, patisce?
Leggiamo la pagina di Vangelo.
Nel nome del Padre, e del Figlio, e dello Spirito Santo. Amen.
Dal Vangelo secondo Matteo.
Siamo al capitolo 15, versetti 29-37.
In quel tempo Gesù giunse presso il mare di Galilea. Salì sul monte e lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati. Li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio di Israele.
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: “Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino.”
E i discepoli gli dissero: “Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?”
Gesù domandò loro: “Quanti pani avete?” Dissero: “Sette, e pochi pesciolini.”
Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte.
Parola del Signore.
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Vorrei farvi notare un particolare: Gesù porta nel deserto. Nel deserto non c’è niente, ed è questo l’agire di Dio. Prima ci fa sperimentare il bisogno, poi placa la fame e la sete.
E voi, siete disposti ad essere come Cristo, compassionevoli?
Buon cammino di Avvento!
AUTORE: Don Francesco Cristofaro
