Dalla postazione radio di Radio Fra Le Note il sacerdote genovese Don Roberto Fiscer commenta il Vangelo di domenica 1 dicembre 2024 per bambini/ragazzi.
Trascrizione, non rivista, del video.
È arrivato l’Avvento. E allora, via con l’Avvento! Tara tara… Ogni anno faccio la stessa gag. Vabbè.
Terza posizione
Vi ricordate quando a scuola facevamo le prove di evacuazione? Le prove di evacuazione, cioè: ci prendevano, ci portavano tutti insieme e bisognava lasciare alcuni luoghi che potevano essere pericolosi per andare nei posti sicuri.
Ecco, il tempo dell’Avvento è questa prova di conversione. Perché Gesù viene a visitarci, viene a trovarci. È il porto sicuro, il luogo sicuro, la zona sicura. E tutti insieme, aiutati dalla Chiesa, dall’insegnamento dei nostri sacerdoti, catechisti, genitori, amici, veniamo condotti verso i luoghi sicuri, lasciando luoghi che non sono sicuri, che sono pericolosi.
Atteggiamenti che non sono sicuri, che non ci mettono al sicuro, ci allontanano da Gesù soprattutto. Quindi, prove di conversione ogni giorno! Io faccio le prove di conversione ogni giorno. La Chiesa, col suo Vangelo quotidiano, mi dice: vai di qui, vai di là, vai così, vai con quello, non andare con quell’altro.
Ecco, che belle!
Seconda posizione
L’arrivo di Gesù sarà preparato da effetti speciali, alcuni anche un po’ spaventosi. Comunque, sempre Gesù è preparato da qualcosa che, nella nostra vita, un po’ ci… ci spettina, va bene?
Cioè, un qualcosa che non ti aspetti, che dovrebbe farti pensare, farmi pensare. Io ricordo, ad esempio, poco prima di entrare in seminario: ero molto attaccato alle cose materiali. Mi rubarono il cellulare. Rimasi una settimana, dieci giorni senza telefono, perché ero in vacanza.
Sapete che quella cosa lì, poi vista dopo, mi ha aiutato tantissimo? Perché mi iniziava già a liberare da ciò che è materiale, per invitarmi a innamorarmi e a scoprire lo spirituale.
Quindi, nulla accade mai per caso. Tutto è occasione: fa l’uomo santo. L’occasione, anche negativa, può avvicinarci a Gesù molto di più che una situazione di comfort.
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Prima posizione
Però dobbiamo essere pronti, senza legami, legacci, senza catene. Perché, quando Gesù chiama, dobbiamo essere subito pronti a scendere per incontrarlo.
Perché dico scendere? Ricordo quando ero a scuola, il primo anno. Io andavo a scuola in treno e mi fecero uno scherzo. Stavo per scendere alla mia stazione di Genova Brignole. Faccio per prendere lo zaino: me l’avevano legato tantissimo sopra, sul treno. Sapete no, che puoi mettere i tuoi bagagli lì sopra? Me l’avevano legato così tanto che non sono riuscito a scendere.
Sono sceso alla fermata dopo. Ho pensato: Gesù, aiutami a non legarmi a cose, a situazioni che poi, quando passi tu, io non riesco a scendere, non riesco a incontrarti.
Non posso venire a questo incontro perché devo fare un’altra cosa, oppure:
Ah, io andrei alla CR, agli scout, ma poi i miei amici chissà cosa penseranno!
Ah, ma lì potrei andare, però devo prima fare un’altra cosa.
Ma no, sono troppo impegnato per un’altra cosa.
Oppure, ci sono legami ancora più forti, che ci legano ancora di più: legami col male, col peccato. Per cui, poi, staccarsi per andare verso Gesù è molto più difficile.
Quindi, stare sempre pronti! Zaino in spalla, che nessuno ci faccia lo scherzo di legarcelo da qualche parte. E allora potremo scendere e incontrare Gesù.
Perché non è detto che alla fermata dopo lo incontriamo.
Era la prima posizione.
Buon Avvento a tutti!
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