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don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 24 Novembre 2024

Il re è colui che si china ai piedi degli amici

a come? Non avevi detto che il tuo regno era vicino, piccolo quanto un granellino di senape però già qua sulla terra, che poi sarebbe diventato un albero alto e maestoso dove avrebbero risuonato i cinguettii degli uccelli?

Non ci avevi detto che era nascosto in tre libbre di farina e che quei pochi grammi di lievito avrebbero gonfiato tutta la pasta, fermentandola e trasformandola in pane caldo e croccante? E non ci avevi insegnato a chiederlo quel regno nella preghiera al Padre, non avevi mandato i tuoi discepoli a due a due a proclamare che non bisognava più aspettarlo, che ormai era finita l’attesa e si doveva guardare non più in alto, ma intorno a noi per scorgerlo?

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Ci sono mondi e mondi: c’è il mondo del potere politico e religioso, dove chi governa ed è re schiaccia la massa, imponendo le sue verità; si fa dio sulla terra perché, per un re, Dio è colui che sottomette e spadroneggia, che usa la violenza dei suoi eserciti per vincere.

«Se il mio regno fosse di questo mondo i miei servitori avrebbero combattuto…». montagna russa di brividi.

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