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Mons. Angelo Spina – Commento al Vangelo del 18 Novembre 2024

Meditazione di Mons. Angelo Spina, Arcivescovo di Ancona-Osimo

Nel Vangelo di oggi, preso da Luca, al capitolo 18, dal versetto 35 e seguenti, leggiamo: “Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me”. Mentre Gesù si avvicina a Gerico, un cieco seduto lungo la strada a mendicare chiede di essere guarito e comincia a gridare. Deve alzare la voce per farsi sentire, non solo per vincere il rumore, ma anche l’indifferenza della gente. La folla lo sgrida, anzi, lo rimprovera aspramente, imponendogli di tacere.

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Ma c’è una scintilla d’amore che viene innescata: passa Gesù, il Nazareno, e tutto si accende di bontà. Il cieco grida di nuovo: “Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me”. Prega Gesù, chiamandolo per nome. La parola Gesù, lo sappiamo, significa “Dio salva”. Negli Atti degli Apostoli leggiamo: “Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato”. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati.

La salvezza è fare esperienza in prima persona dell’amore gratuito di Dio, che dona e perdona. Gesù è la rivelazione di questo amore del Padre. Di fronte al cieco che grida, Gesù si ferma e comanda che venga condotto a lui. Bellissimo il dialogo: “Cosa vuoi che io faccia per te?” La risposta: “Signore, che io veda di nuovo”. Gesù cambia la vista e la sua vita, dicendogli: “Abbi di nuovo la vista. La tua fede ti ha salvato”.

Il cieco è davvero l’immagine efficace del cercatore di Dio. Una volta recuperata la vista, diventa discepolo: segue Gesù e loda Dio. Il cieco non solo vede di nuovo, ma vede nella sua vita il nuovo che gli ha portato l’incontro con Gesù. Per questo lo segue, perché Lui è tutto e dà tutto alla vita con una nuova visione.

Dio passa molto frequentemente vicino a noi. Impariamo la lezione dal cieco di Gerico e lanciamo il grido della preghiera con fede, perché il Signore non passi inavvertitamente: “Gesù, abbi pietà di me”.

A tutti auguro una serena e buona giornata nella pace del Signore.