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Don Francesco Cristofaro – Commento al Vangelo del 12 Novembre 2024

Vangelo del giorno e breve commento a cura di Don Francesco Cristofaro.

Scandalo, perdono, fede

Trascrizione automatica (non rivista) generata da Youtube e “corretta” tramite IA.

Sia lodato Gesù Cristo.

Nel Vangelo del 12 novembre 2024, giorno della memoria di San Giosafat, in chiusura della pagina del Vangelo, Gesù esorta e dice: “Quando avete fatto tutto quello che dovevate fare, dite: ‘Siamo servi inutili'”. Umanamente parlando, sentendo queste parole di Gesù, qualcuno potrebbe dire: “Pure? Cioè, ho fatto tutto, e a volte anche con l’ingratitudine, e mi devo anche sentir dire che sono inutile?”.

Beh, questa parola di Gesù ci vuole dire tanto altro ancora, non questa lettura spicciola: “Che ho fatto, ma che dobbiamo”. Dobbiamo dire la verità: qualcuno magari può pensare. Allora leggiamo la pagina di Vangelo e proviamo a commentarla insieme.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Dal Vangelo secondo Luca:

Io vorrei soffermarmi un pochetto con voi su questa ultima espressione: “Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”. E che cosa dovevamo fare?

Beh, ciascuno di noi è diverso dall’altro, ciascuno di noi ricopre un ruolo, una missione, una responsabilità. Parliamo di me, nella mia categoria. Io sono sacerdote. Alla sera, quando finisce un giorno, quando tutto termina, io devo fare un esame di coscienza e devo chiedermi: ho fatto tutto quello che dovevo fare? E che cosa mi chiede il mio stato di sacerdote? Quello di essere ministro di Dio, ministro di Gesù Cristo, ministro del Vangelo. Quindi: ho testimoniato il Vangelo? Ho adempiuto ai miei doveri di sacerdote? Ho dato testimonianza? Sono stato vicino alla sofferenza? Ho cercato di tendere la mano al bisognoso? Ho pregato? Ho celebrato i santi misteri? Mi sono elevato in santità?

Capite quanto dovevo fare, e questo tutti i giorni. E tu, padre, madre, medico, insegnante, professionista, nonno, avvocato, chiunque tu sia: hai fatto quanto dovevi fare in quanto uomo, in quanto cristiano, in quanto figlio di Dio? Capite che, se noi ci concentriamo più sulla nostra missione, alla fine ci viene spontaneo dirlo: “Ma sono proprio un servo inutile”.

Non solo perché riconosco che molte volte potrei fare tanto, tanto, tanto di più e molto, molto, molto meglio di quanto l’ho fatto, ma riconosco anche la mia finitezza, la mia piccolezza. Se non mi assistesse la grazia di Dio, quello che faccio non riuscirei a farlo. Se il Signore non stendesse la sua mano su di me, non riuscirei a fare niente. Se il Signore non mi concedesse un alito di vita, non riuscirei a fare niente. Se il Signore non mi desse la forza, non riuscirei a fare niente.

Essere servi inutili equivale a dire: “Senza di te, Signore, io non posso fare nulla”. E allora, solo se il tuo sguardo si posa su di me, io posso servire; solo se la tua grazia mi assiste, io posso servire. E allora, fratelli e sorelle, siate felici di essere servi inutili, perché il Signore prende questi servi per continuare la sua missione, e oggi voi siete un pezzettino della missione di Gesù nel mondo.

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AUTORE: Don Francesco Cristofaro