Chi rifiuta l’amore di Dio non avrà parte con Lui dopo questa vita. Noi battezzati siamo gli invitati di questa parabola ma se non facciamo comunione con Dio, se non ascoltiamo i suoi inviti alla conversione del nostro cuore egoista, non parteciperemo all’eredità della vita eterna.
Allora il Signore si rivolge a coloro che non sono invitati cioè i non battezzati, quelli che professano altre fedi religiose, e dona loro la salvezza pur non conoscendolo ma vivendo l’amore. Chi ama viene salvato.
Chi è troppo occupato verso se stesso non ha tempo per Dio e non c’è posto per lui nel Regno dei cieli. L’invito oggi è a farci poveri per il Regno, a prestare ascolto agli inviti del Signore, alle sue chiamate, a spostare l’attenzione da noi agli altri, a Dio che si rivela in tanti modi.
Quali sono le preoccupazioni o gli interessi mondani che mi distolgono dall’entrare in un rapporto di intimità con il mio Signore? Il nostro è il Dio della relazione… Non vuole che la sua dimora sia vuota…
Il Cielo ha un posto anche per me. Che io non lo perda.
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
