Oggi festa dei santi Simone e Giuda apostoli, cioè mandati ad annunciare, a proseguire la missione avviata da Gesù. Se ci pensiamo che da allora sono passati duemila anni e la missione ancora continua!
Mentre tutto il mondo scruta nel passato alcune cose da proporre oggi come innovative, la Chiesa da duemila anni ripropone un annuncio antico e sempre nuovo che ancora ha difficoltà ad essere accolto a pieno e chi lo accoglie vede trasformarsi la sua vita in qualcosa di nuovo.
Ma come si fa a rinnovare la propria vita?
Da questo brano emergono due atteggiamenti di Gesù che dobbiamo fare nostri: il primo è che Gesù si ritaglia costantemente il tempo per la preghiera e il secondo è il discernimento, la scelta, che scaturisce dalla preghiera stessa.
Perché Gesù prega? Perché senza la preghiera non può avere la giusta consapevolezza di chi è veramente. La preghiera ci ricorda chi siamo davvero. Pregare non serve a convincere Dio di qualcosa, né tanto meno a farci stare semplicemente bene, ma serve ad avere la sempre più viva consapevolezza che siamo figli di Dio padre. Se tu sei figlio di Dio, allora tutto è possibile. Gesù prega perché non può fare a meno del Padre.
Pregando e radunandoci nello Spirito Santo faremo in modo che sia Gesù stesso a continuare a pregare per noi e con noi. Gesù prega di notte, un momento che rappresenta sia il tempo più intimo, sia il tempo in cui non abbiamo le idee chiare. Infatti, dalla preghiera di Gesù emerge la scelta di quei discepoli che sarebbero diventati poi apostoli.
Il Signore sceglie consapevolmente tutti, da Pietro fino a Giuda, con tutti i loro limiti, ma anche con le loro qualità. Pregando, infatti, si chiariscono pro e contro di una scelta. E chi viene scelto è anche libero di accettare come anche di rifiutare.
- e tu quando devi compiere delle scelte, cosa fai per valutare, e quindi fare discernimento?
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE
