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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 22 Ottobre 2024

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Un’altra beatitudine che Gesù proferisce a chi sta sveglio nel mezzo della notte con la lampada della fede accesa. Noi camminiamo nel sentiero della vita, in una valle oscura,come cantava Dante, dove è facile smarrirsi.

Allora l’attenzione e la vigilanza sono due strumenti necessari per vivere e per farci stare svegli. Oggi vi sono più addormentati che svegli. Il credente di oggi dorme. La sua fede si è distratta perché superficiale. Chi è superficiale non è mai attento e quindi non vigila su se stesso.

Beato chi è attento alla sua vita, chi sa andare in profondità, chi attende sempre Qualcuno che venga a liberarlo, illuminarlo, guarirlo, consolarlo… Beato chi si dà da fare per la propria salvezza, chi apre gli occhi al passaggio del Signore nella sua giornata, chi traduce la sua fede in testimonianza di vita e servizio di amore… Dormire o stare svegli.

Chi dorme è in uno stato passivo. Non si accorge di nulla… Vive in un mondo suo. Così è di chi dorme nella fede. Non si può varcare la soglia dell’eternità dormendo. Dobbiamo svegliarci. Questa pagina evangelica ce lo ricorda. Dormo o son desto?

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade