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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 26 Settembre 2024

Il personaggio di oggi sembra che sia proprio Erode. Anzitutto, questo dato ci dice che c’è un contesto storico ben preciso. Se l’evangelista ci tiene a sottolinearlo è come se volesse suggerire che è tutto storicamente vero e il suo racconto degli eventi di Gesù non prescinde mai dalla realtà storica del momento.

Erode, dunque, è qui rappresentato come meravigliato di tutto quello che si dice di un uomo che opera prodigi in mezzo al popolo. Ma lui non sa che è Gesù, non lo ha ancora conosciuto, piuttosto conosceva un altro grande uomo, il Battista a cui, in un certo senso teneva e temeva, ma che aveva fatto decapitare per volontà della sua amante.

Chissà, forse Erode pensava che la sua fede nel Battista si stava per manifestare giusta e quindi lo avrebbe visto risorto, perché sentiva di un uomo grandioso, era attirato da lui e “cercava di vederlo”, perché lui in qualche modo nel cuore cercava la verità, la bellezza, ma preso dalle sue fragilità sbagliava sempre.

Mi colpisce questo atteggiamento che nemmeno noi cristiani abbiamo sempre: di fronte a ciò che è meraviglioso e inspiegabile Erode resta in ricerca: “cercava di vederlo”; noi invece cerchiamo per forza una spiegazione per screditare qualcuno che non sappiamo spiegare come mai sia così attraente…

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE