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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 13 Settembre 2024

La cecità fisica è un dramma. Non ci consente di vedere il mondo, le persone che amiamo, ciò che ci circonda. Tutto è buio. Quella spirituale è peggiore di quella fisica ma non ce ne rendiamo conto. Farsi maestri degli altri è facile perché ignoriamo la nostra cecità.

Il cieco di cui parla Gesù non riconosce le proprie tenebre ma pretende di dare lezione agli altri. Si tratta di ipocrisia dice Gesù. L’ipocrita è cieco su se stesso, non si conosce, si camuffa, evita il confronto… Non sa che non può guidare nessuno…

Ma ci prova, e fa danni. Entrare in sé stessi e conoscersi è un atto di coraggio ma ci libera delle nostre cecità, dalle travi che ci impediscono di vedere le cose come sono e dalla tentazione di giudicare sempre gli altri e mai noi stessi.

Oggi chiedo ad una persona cara a me,  di indicarmi la mia trave. Rinascere alla Luce è volontà di Dio perché in Cristo siamo figli della Luce e suoi discepoli. Egli è l’unico Maestro. I figli della Luce sono eterni discepoli che seguono il Maestro e lo additano agli altri.

A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade