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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 1 Settembre 2024

Meglio un cuore puro

Sin dal tempo antico, i riti servono per tanti motivi tra cui quello di gestire e tenere a bada le nostre paure, insicurezze e nevrosi… Pensiamo a uno studente che compie sempre un rito prima di una prova attribuendo a quel rito la possibilità del buon esito dell’esame.

A volte sostituiamo le ritualità con la religione, ossia un insieme di regole con le quali vogliamo metterci in comunicazione con il divino. Il rischio è di confondere spesso la fede in Dio con un rito.

La religione non può servire solo per tenere a bada antiche paure che ci portiamo dentro. Gesù, questa domenica, ci invita a fare chiarezza dentro di noi: non ci salviamo per la correttezza dei riti, ma per la rettitudine di cuore che si traduce in capacità di amare chiunque, di parlare in modo rispettoso, di aver cura del proprio corpo e della propria e altrui vita, ecc.: “Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro”(…)

“Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male”.

Spesso è più facile prendersela con un rito ignorato o svolto in modo superficiale che con la libertà usata male.

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE