Dentro ciascuno di noi c’è sempre un bisogno insaziato, una sete di senso e di compimento che in altri termini definiremo felicità. Come questo giovane che chiede a Gesù come poter fare per avere quel di più…
E Gesù gli risponde che deve donarsi, concedere la sua ricchezza per poter svuotarsi e riempirsi di felicità. Ma il giovane non ascolta e non ci sta. Non è disposto a donarsi sul serio fa tutto bene secondo le regole nella sua vita ma non sa cosa significhi donarsi…
Non fa del male a nessuno ma neanche del bene. La tristezza prende possesso del suo cuore perché un cuore incapace di andare è triste. Non può essere felice. Da solo si è decretato il suo destino e fallimento. Oggi chiediamo al Signore di renderci felici aiutandoci a donarci nell’amore…
A restituire amore, a concedere ad altri la ricchezza della nostra vita… E diventeremo felici. La gioia inizierà a cantare in noi. È una sfida… È questa la sequela, quella vera.
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
