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don Antonello Iapicca – Vangelo del giorno – 26 Luglio 2024

Il Vangelo di oggi ci annuncia che in noi c’è un frammento di Paradiso, e lì Gesù vuol seminare la sua Parola! La natura umana, infatti “non è interamente corrotta: è ferita nelle sue proprie forze naturali, sottoposta all’ignoranza, alla sofferenza e al potere della morte, e inclinata al peccato (questa inclinazione al male è chiamata «concupiscenza»)”.

https://youtu.be/bsHVgli7rqs

Ma “il Battesimo, donando la vita della grazia di Cristo, cancella il peccato originale e volge di nuovo l’uomo verso Dio; le conseguenze di tale peccato sulla natura indebolita e incline al male rimangono nell’uomo e lo provocano al combattimento spirituale” (Catechismo della Chiesa Cattolica 405).

In virtù del battesimo “il sasso può diventare una terra fertile, la strada non essere più calpestata dai passanti e diventare un campo fecondo, le spine essere sradicate e permettere al seme di dare frutto liberamente” (San Giovanni Crisostomo).

Ma perché il battesimo fruttifichi abbiamo bisogno di convertirci accompagnati dalla Chiesa, dove imparare a cacciare “satana” sempre pronto a “portare via la parola seminata in noi”.

Occorre vincere l’“incostanza” togliendo una ad una le “pietre” dal cuore perché in esso la Parola possa mettere “radici” e resistere senza “abbattersi” “al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della parola”.

E’ necessario cambiare mentalità togliendo le “spine” del pensiero mondano, perché la Parola non resti “soffocata” dalle “preoccupazioni del mondo, dall’inganno della ricchezza e da tutte le altre bramosie”.

Allora, rinati in Cristo come figli del Regno, offriremo al mondo i suoi stessi frutti, “dove il trenta, dove il sessanta, dove il cento”.

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