don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 21 Luglio 2024

Domenica 21 Luglio 2024
Commento al brano del Vangelo di: Mc 6, 30-34

Data:

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โ€œGli apostoli si riunirono attorno a Gesรน e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnatoโ€.

In questo dettaglio con cui inizia la pagina del Vangelo di oggi, troviamo forse la definizione piรน bella di come dovrebbe essere la nostra preghiera. Essa non deve mai diventare una formula o una formalitร , ma deve essere la consegna della nostra storia, il racconto di ciรฒ che viviamo, proviamo e pensiamo.

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Dio sa giร  tutto, ma ama sentire raccontare le cose che giร  sa di noi, da noi. Se trovassimo del tempo ogni giorno per raccontargli le nostre giornate, le nostre speranze, le nostre paure, ci accorgeremmo di due cose fondamentali: la prima รจ che non siamo soli; la seconda che quando si trova il coraggio di raccontare a qualcuno ciรฒ che si vive, si ha molto spesso la grazia di capirne anche il senso.

La risposta di Gesรน รจ innanzitutto lโ€™ascolto. Li lascia parlare. Ma invece di assecondarli nella loro logica da conquistadores, li riporta a ciรฒ che conta di piรน:

โ€œEd egli disse loro: ยซVenitevene ora in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un pocoยป. Difatti, era tanta la gente che andava e veniva, che essi non avevano neppure il tempo di mangiareโ€.

Ecco ciรฒ che conta, recuperare un modo per restare umani nonostante le corse che la vita ci impone. Delle volte non abbiamo piรน nemmeno il tempo di respirare, di accorgerci, e andiamo avanti affogando nelle cose da fare.

Incontrare Gesรน, specialmente nella preghiera, significa incontrare qualcuno a cui non stanno a cuore i nostri impegni, i nostri risultati, le nostre conquiste, ma a cui stiamo a cuore noi. รˆ come se Gesรน dicesse a ciascuno di noi: โ€œA me interessi tuโ€. E poco importa se poi la vita intorno a noi continua con le sue impellenze.

Quando ci si sente amati e guardati cosรฌ, si trova una forza nuova e misteriosa per andare avanti con un profondo senso di pace. La preghiera infatti non cambia la nostra vita, cambia noi. La preghiera cambia il mondo perchรฉ cambia il nostro cuore, facendolo sentire amato.

Infatti lโ€™effetto piรน bello del perdono รจ essere messi in grado di donare noi qualcosa al prossimo.


Autore: don Luigi Maria Epicoco
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