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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 27 Giugno 2024

Ogni volta che ci siamo sentiti moralmente abbattuti, ci siamo mai chiesti il perché?

Spesso la motivazione sta in ciò in cui abbiamo fondato la nostra vita: certezze umane, persone, cose materiali… tutte cose che passano e quando passano noi crolliamo.

Anche con la spiritualità è così: fondiamo la nostra vita su preghiere ripetute a vanvera, su pensieri a Dio come fosse un ricordo lontano e basta. Non abbiamo la capacità di produrre una riflessione di fede e ci affidiamo a chi o a cosa ci sembra dare una stabilità apparentemente concreta, ma quella concretezza la misuriamo solo con il metro umano dell’empirico, del tangibile, del sensibile… Siccome Dio non è lo possono sperimentare con i sensi, allora è ritenuto meno affidabile.

Ho conosciuto persone che sembravano non avere niente a che fare con Dio, quasi atee, ma poi in punto di morte hanno capito che non c’era nessun altro a cui potersi affidare, oppure persone che in casi disperati hanno trovato in Dio l’ultima alternativa che rimanesse loro.

La fede è sapersi appoggiare a qualcuno che può davvero supportarti e che ti dà la certezza di non passare mai. E Dio resta sempre, anche quando siamo noi a scappare da Lui.

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE