don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 2 Maggio 2024

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Diciamo sempre che Dio รจ amore e vuole il nostro bene, poi viviamo la fede con paura: paura di offendere Dio, paura che se mi comporto male Dio mi punisce, paura che se non seguo i comandamenti Dio mi butterร  allโ€™infernoโ€ฆ

Questo modo di pensare Dio รจ assolutamente pagano: compiacere Dio per ottenere benefici non รจ cristiano.

Gesรน ci ricorda che Dio ci ha amati per primi, nonostante i nostri limiti, Dio ci รจ venuto incontro mandandoci il Figlio Suo perchรฉ fossimo sempre perdonati dai nostri peccati e potessimo ricevere tutti la vita eterna e, riscoprendoci amati gratuitamente, ci innamorassimo sempre piรน di Lui. Questa รจ la fede!

Gesรน nel Vangelo di oggi dichiara apertamente lo scopo della vita cristiana: ยซQuesto vi ho detto perchรฉ la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia pienaยป.

Una fede che non dร  gioia non รจ una fede fondata sullโ€™amore, ma sul terrore. La fede fondata sullโ€™impossibilitร  di sbagliare per paura di una punizione divina รจ un atto di terrore che non appartiene al Dio amore che ci ha presentato Gesรน, ossia il Dio misericordioso che sempre perdona e che ha lasciato che il Figlio morisse per i nostri peccati.

Questa non รจ fede, ma religione, cioรจ lโ€™insieme di regole da seguire per tenersi buono qualcuno di superiore che decide sulla buona o cattiva sorte dei suoi burattini. Per troppo tempo questa idea di Dio รจ stata inculcata erroneamente nelle generazioni, fino a che oggi molti preferiscono sentirsi liberi di vivere la propria vita lontano da Dio. Come biasimarli? La vita รจ una, se non posso fare ciรฒ che desidero e non posso sentirmi felice, che senso ha vivere?

La fede deve aiutare a scoprire la bellezza di vivere in modo pieno e autentico, deve aiutare a far sentire la vita come un dono per il quale รจ bello poter ringraziare Dio che mi ha dato la possibilitร  di fare qualcosa di meraviglioso.

Invece, la fede in un Dio punitivo e pieno di regole assurde e fatta di sacrifici e privazioni sterili, diventa lo spauracchio dal quale รจ meglio liberarsi, un idolo che รจ meglio tener lontano.

La salvezza non รจ frutto dei nostri sforzi, ma il desiderio di aderire a quellโ€™atto di amore gratuito che Gesรน ha compiuto per ciascuno, perchรฉ ci sentissimo amati, anche laddove nessun amore umano ci appagasse. E questo non ti dร  gioia?

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