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don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 31 Marzo 2024

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Incamminati anche noi con la Maddalena, quando ancora è buio, ci avviciniamo al Sepolcro per un ultimo pianto prima di riprendere il resto della nostra vita cercando di dimenticare. Lo facciamo spesso quando inciampiamo in qualcosa che ci fa soffrire.

https://youtu.be/IL_TiYV3Tvg

In fondo pensiamo: si può forse aggiustare qualcosa di rotto?
La Resurrezione non è “facciamo finta che non sia successo niente”.
La Resurrezione è “facciamo che sia successo tutto”, e proprio per questo vedere accadere un imprevisto che capovolge la storia.

E questo imprevisto è talmente tanto imprevedibile che la prima cosa che suscita è un pensiero logico: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!”. Furto di cadavere.

Le buone notizie ci sembrano sempre a prima vista delle fregature. Eppure in quella che sembra una fregatura la fede scorge qualcosa di nuovo. Quell’assenza non è un furto, ma un’indicazione. Non è rubato, ma risorto.

Se avete vuoti, mancanze, assenze, guardateci bene dentro, perché Cristo vi ha certamente nascosto un imprevisto. Non ci credete? Attenti, il cristianesimo è tutto qui: un morto che risorge! Vi sembra assurdo? Lo è. Ma è un fatto.

Commento del 2018.


Autore: don Luigi Maria Epicoco
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