Alessandro Ginotta – Commento al Vangelo del giorno, 12 Marzo 2024

Commento al brano del Vangelo di: Gv 5, 1-16

Data:

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I miracoli ci sbocciano attorno, mentre noi rimaniamo impermeabili: รจ come se Dio ci scorresse addosso e noi lo lasciassimo scivolare via.

Miracoloย si definisce un โ€œfatto sensibile straordinario, fuori e al di sopra del consueto ordine della natura, che si considera operato da Dio direttamente o per lโ€™intermediazione di una sua creaturaโ€ (Il Vocabolario Treccani, 2003). Per certificare unย miracoloย la Chiesa prescrive che abbia tre inequivocabili caratteristiche: deve essereย immediato,ย inspiegabile scientificamenteย eย duraturo nel tempo.ย 

I miracoli sono interventi di Dio, riguardo ai quali possiamo dire che, per amore, Egli compie unโ€™eccezione per ciรฒ che supera la nostra natura e la nostra comprensione.

In questi tempi inquinati da un eccessivo materialismo, รจ difficile credere ai miracoli. Oggi tendiamo a guardare soltanto quello che possiamo misurare con i cinque sensi, solo ciรฒ che puรฒ essere tradotto in formule matematiche. Ma se noi rifiutiamo di credere in ciรฒ che non capiamo, di fatto rifiutiamo lโ€™esistenza dei miracoli.

Rimaniamo chiusi nella nostra routine e non siamo disposti ad accettare tutto il bello che ci circonda. I miracoli ci sbocciano attorno, mentre noi rimaniamo impermeabili: รจ come se Dio ci scorresse addosso e noi lo lasciassimo scivolare via. Le nostre vite piene di impegni, i mille affanni che ci attanagliano, le numerose incomprensioni, le troppe ferite, gli inevitabili fallimenti ci hanno imprigionati in una cella angusta fatta di pareti tappezzate di aspettative insoddisfatte. Tutta questa frenesia acceca la nostra anima e toglie luce alla nostra esistenza. Desideriamo troppo dalla vita eโ€ฆ finiamo per non vivere. Decidiamo anche noi che lโ€™ultima ora non basti per compiere miracoli. Ma non รจ mai troppo tardi per Dio!

รˆ la debolezza del genere umano che porta a non riuscire a credere a qualcosa di cosรฌ bello da essere vero. รˆ lโ€™incapacitร  di comprendere pienamente qualcosa di infinitamente grande quanto รจ Dio. รˆ la piccolezza dellโ€™uomo di fronte allโ€™onnipotenza di Dio. Quante volte anche noi, amici cari, dimostriamo di non essere aperti al soprannaturale? Quante volte preferiamo negare che un evento sia mai accaduto, semplicemente perchรฉ non ce lo possiamo spiegare alla luce delle nostre conoscenze? โ€œNo, mi sarรฒ sbagliato, non posso aver visto questa cosaโ€โ€ฆ e cosรฌ via. Ma il nostro atteggiamento di negazione di quanto non riusciamo a spiegarci, di fatto impedisce che il miracolo stesso si possa realizzare. 

I miracoli accadono ancora oggi, attorno a noi, tutti i giorni, ma noi non riusciamo a rendercene conto. Ogni giorno, cari amici, accanto a noi, avvengono piccole cose, che non possiamo comprendere. Che non sappiamo capire. Sono segni che ci parlano della grandezza di Dio. La debolezza del genere umano ci porta a non riuscire a credere a qualcosa di cosรฌ bello da essere vero. Eโ€™ lโ€™incapacitร  di comprendere pienamente qualcosa di infinitamente grande quanto รจ Dio. Eโ€™ la piccolezza dellโ€™uomo di fronte allโ€™onnipotenza di Dio. 

Siamo disposti a mettere da parte per un attimo lo scetticismo ed accettare lโ€™idea che esistano condizioni speciali in cui, lโ€™ordine naturale delle cose, puรฒ venire sospeso da Dio e possono manifestarsi eventi fuori dallโ€™ordinario?

โ€œA Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi รจ una piscina, chiamata in ebraico Betzatร , con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paraliticiโ€ (vv. 2-3). Impossibile non notare il parallelismo con le vasche riempite con le acque provenienti dalla sorgente che sgorga nella Grotta delle apparizioni a Lourdes. โ€œSi trovava lรฌ un uomo che da trentotto anni era malato. Gesรน, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era cosรฌ, gli disse: ยซVuoi guarire?ยป. Gli rispose il malato: ยซSignore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando lโ€™acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di meยป. Gesรน gli disse: ยซร€lzati, prendi la tua barella e camminaยป. E allโ€™istante quellโ€™uomo guarรฌ: prese la sua barella e cominciรฒ a camminareโ€ (vv. 4-9).

Che cosa ricaviamo dalla lettura di questi versetti? Eโ€™ vero: ci sono luoghi, sulla terra, dove il cielo sembra essere piรน sottile e pare di sentire Dio piรน vicino. Posti nei quali ci rifugiamo quando ci sentiamo smarriti e cerchiamo Dio: LourdesFatimaMedjugorje e tanti altri. Ed รจ un bene che esistano questi luoghi cosรฌ speciali, perchรฉ il richiamo che sentiamo lรฌ, ci permette di abbassare le nostre difese e di essere piรน bendisposti nei confronti del soprannaturale. Cosรฌ, piรน propensi ad ascoltare Dio, riusciremo a sentirlo. E guariremo, dentro e fuori: ci convertiremo, torneremo alla fede, rafforzeremo la nostra anima ed il nostro corpo. Ed รจ assolutamente bene che noi ci rechiamo in questi posti per cercare Dio, per sentirci piรน vicini a Lui, per nutrire la nostra sete di infinito, per ritrovare noi stessi. Andiamoci! Io lo farรฒ e ci tornerรฒ piรน volte. Sarรฒ molto felice se qualcuno di voi vorrร  unirsi a me: ci avvicineremo a Dio, anche attraverso la Vergine Maria, Ponte tra cielo e terra.

Ma non sono tanto i luoghi ad essere speciali, quanto lo รจ il nostro stato dโ€™animo, in quei luoghi: siamo noi a permettere il miracolo perchรฉ proprio โ€œlรฌโ€ ci sentiamo piรน aperti al trascendente.

Il paralitico di Betzatร  guarisce lo stesso, anche senza venire immerso nella piscina. Il miracolo non ha bisogno dellโ€™acqua e neppure di un posto speciale. Perchรฉ il vero luogo dove avviene il miracolo รจ la nostra anima. Parte sempre dentro di noi la guarigione di Gesรน: dalla nostra volontร , dalla nostra fede, dal nostro essere aperti a Lui, dal nostro essere disposti ad accogliere il soprannaturale, dal nostro permettere che Dio โ€œci agisca dentroโ€.

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Siamo noi la nostra piscina! Dio non ha bisogno di un luogo particolare per operare, ma desidera la nostra collaborazione, la nostra fiducia, la nostra volontร  di cambiare. E che noi crediamo in Lui. Eโ€™ questa la leva che permette che avvengano i miracoli.

#Santanotte amici cari, visitiamo i santuari, perchรฉ ci avvicinano a Dio, ma quando avremo trovato Dio nel nostro cuore, accogliamolo e permettiamogli di agire dentro di noi. Perchรฉ รจ lรฌ che avverranno gli eventi straordinari! Dio, che vi sta vicino, vi e ci benedica amici!

Per gentile concessione di Alessandro Ginotta

Fonte: La Buona Parola, il blog di Alessandro Ginottaย https://www.labuonaparola.it/
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