ยซPadre mio, salvami da questโora!โฆ Padre mio, glorifica il tuo nomeยป.
Come sei buono, mio Dio, a insegnarci a pregareโฆ Come ci aiuti a vivere una vita dโamore di Dio, insegnandoci a parlare a Dio, custodendo la nostra anima nei suoi rapporti con lui!โฆ Come sei buono a continuare con questa lezione la tua opera ยซdi accendere sulla terra il fuocoยป dellโamore di Dio! E come sei buono a darci questa lezione con unโapplicazione cosรฌ quotidiana, questo principio che ci dirigerร non solamente ogni giorno, ma in ogni oraโฆ
Preghiamo Dio, come Gesรน ce lo insegnaโฆ Ci mostra due modi di pregare,ย entrambi perfetti, entrambi divini, poichรฉ ci dona lui stesso lโesempio di tutti e due. Uno รจ quello del Getsemani, consiste nellโesprimere prima di tutto a Dio in una parola il proprio bisogno, la propria pena (ยซtogli da me questo caliceยป) e nellโaggiungere poi come complemento, come correttivo se si puรฒ dire, questo supplemento indispensabile: ยซTuttavia, non la mia volontร , ma la tuaยปโฆ
La seconda preghiera รจ quella del Pater: ยซSia santificato il tuo nomeยป, non si dice altra cosa, non si chiede altra cosa, questa comprende tutto, cosรฌ come Nostro Signore ha assicurato dicendo: ยซCercate soltanto il regno di Dio, il resto vi sarร dato in sovrappiรนยปโฆ
La preghiera attuale contiene, sembra, lโesempio delle due preghiereโฆ Nostro Signore comincia con il dire, come al Getsemani: ยซLiberamiยปโฆ e poi si riprende, per cosรฌ dire, benchรฉ la sua preghiera fosse la perfezione stessa, e al posto di aggiungere ยซnon la mia volontร , ma la tuaยป, passa al secondo modo di pregare che comprende tutto, riassume tutto, contiene tutto e si accontenta di fare questo secondo tipo di preghiera, dicendo ยซPadre, glorifica il tuo nome!ยปโฆ
I due generi di preghiera sono ugualmente perfetti: facciamo sia lโuno, sia lโaltro, secondo quanto lo Spirito Santo ci ispiraโฆ Tutte e due si assomigliano in quanto consistono inย pochissime paroleย (ยซpregate con poche paroleยป), (non che occorra pregare poco tempo; bisogna pregare a lungo, ma non facendo grandi discorsi, ripetendo spesso le stesse parole brevi e semplici che esprimono la nostra domanda), e in quanto racchiudono entrambe unaย dichiarazione di conformitร alla volontร di Dio[1].
[1]M/476, suย Gvย 12,27-28, in C. de Foucauld,ย Lโimitation du Bien-Aimรฉ,ย Mรฉditations sur les Saints รvangiles (2), Nouvelle Citรฉ, Montrouge 1997, 201-202; tr. it.,ย โStabilirci nellโamore di Dioโฆโ.ย Meditazioni sul vangelo di Giovanni, ed. A. Fraccaro, Glossa, Milano 2009, 145-147.
Nota su Charles de Foucauld
La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.
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Immagine iniziale (Algeria, Hoggar, Assekrem) by jacqueline macou from Pixabay
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