Charles de Foucauld – Commento al Vangelo del 17 Marzo 2024

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ยซPadre mio, salvami da questโ€™ora!โ€ฆ Padre mio, glorifica il tuo nomeยป.

Come sei buono, mio Dio, a insegnarci a pregareโ€ฆ Come ci aiuti a vivere una vita dโ€™amore di Dio, insegnandoci a parlare a Dio, custodendo la nostra anima nei suoi rapporti con lui!โ€ฆ Come sei buono a continuare con questa lezione la tua opera ยซdi accendere sulla terra il fuocoยป dellโ€™amore di Dio! E come sei buono a darci questa lezione con unโ€™applicazione cosรฌ quotidiana, questo principio che ci dirigerร  non solamente ogni giorno, ma in ogni oraโ€ฆ

Preghiamo Dio, come Gesรน ce lo insegnaโ€ฆ Ci mostra due modi di pregare,ย entrambi perfetti, entrambi divini, poichรฉ ci dona lui stesso lโ€™esempio di tutti e due. Uno รจ quello del Getsemani, consiste nellโ€™esprimere prima di tutto a Dio in una parola il proprio bisogno, la propria pena (ยซtogli da me questo caliceยป) e nellโ€™aggiungere poi come complemento, come correttivo se si puรฒ dire, questo supplemento indispensabile: ยซTuttavia, non la mia volontร , ma la tuaยปโ€ฆ

La seconda preghiera รจ quella del Pater: ยซSia santificato il tuo nomeยป, non si dice altra cosa, non si chiede altra cosa, questa comprende tutto, cosรฌ come Nostro Signore ha assicurato dicendo: ยซCercate soltanto il regno di Dio, il resto vi sarร  dato in sovrappiรนยปโ€ฆ

La preghiera attuale contiene, sembra, lโ€™esempio delle due preghiereโ€ฆ Nostro Signore comincia con il dire, come al Getsemani: ยซLiberamiยปโ€ฆ e poi si riprende, per cosรฌ dire, benchรฉ la sua preghiera fosse la perfezione stessa, e al posto di aggiungere ยซnon la mia volontร , ma la tuaยป, passa al secondo modo di pregare che comprende tutto, riassume tutto, contiene tutto e si accontenta di fare questo secondo tipo di preghiera, dicendo ยซPadre, glorifica il tuo nome!ยปโ€ฆ

I due generi di preghiera sono ugualmente perfetti: facciamo sia lโ€™uno, sia lโ€™altro, secondo quanto lo Spirito Santo ci ispiraโ€ฆ Tutte e due si assomigliano in quanto consistono inย pochissime paroleย (ยซpregate con poche paroleยป), (non che occorra pregare poco tempo; bisogna pregare a lungo, ma non facendo grandi discorsi, ripetendo spesso le stesse parole brevi e semplici che esprimono la nostra domanda), e in quanto racchiudono entrambe unaย dichiarazione di conformitร  alla volontร  di Dio[1].


[1]M/476, suย Gvย 12,27-28, in C. de Foucauld,ย Lโ€™imitation du Bien-Aimรฉ,ย Mรฉditations sur les Saints ร‰vangiles (2), Nouvelle Citรฉ, Montrouge 1997, 201-202; tr. it.,ย โ€œStabilirci nellโ€™amore di Dioโ€ฆโ€.ย Meditazioni sul vangelo di Giovanni, ed. A. Fraccaro, Glossa, Milano 2009, 145-147.

Fonte

Nota su Charles de Foucauld

La vicenda spirituale di Charles de Foucauld (1858-1916) continua anche oggi ad essere motivo di interesse diffuso tra cristiani e non cristiani, poichรฉ si affida a valori umani sempre piรน cercati, diventati ormai rari nelle nostre comunitร  civili: il primato di Dio, le relazioni umane, la cura del prossimo, la qualitร  della vita ordinaria.Il vangelo rimane la parola piรน autorevole per introdurre il credente ad una vita autentica. Charles de Foucauld ha sostato a lungo sui testi evangelici, per imparare a vivere in modo fedele un’esistenza degna di essere vissuta: una vita a imitazione di Gesรน. Le meditazioni sul vangelo di Giovanni, che egli ha realizzato in Terra santa, possono essere considerate come un insieme di lezioni di vita cristiana, una raccolta di indicazioni pedagogiche per imparare, giorno dopo giorno, a seguire il Signore nella propria condizione di vita, in ascolto delle reali esigenze del mondo d’oggi.

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Immagine iniziale (Algeria, Hoggar, Assekrem) by jacqueline macou from Pixabay

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