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Gesuiti – Commento al Vangelo del giorno, 19 Gennaio 2024

Gesù dopo giorni di missione, di guarigioni, di folla decide di ritirarsi sul monte. Un monte per stare appartati, per mettere distanza, per riflettere e scegliere. Il monte è il luogo dove Dio parla, dove Dio chiama. E in questo caso è Gesù che chiama altri, i Dodici, per condividere con altri la sua vita.

Ma il movimento della sua chiamata è duplice. Chiama a stare con lui, ma coloro che chiama allo stesso tempo anche li invia, li manda lontano ad annunciare la buona notizia. Da un lato li chiama a sé, a stare con lui, dall’altra li manda distante. L’intimità con lui e insieme la compassione per le persone che hanno bisogno di essere guarite, liberate e consolate.

La sua chiamata ha una forza elastica che più attrae e più spinge fuori, più distanzia e più fa tornare indietro. È una chiamata che non lascia tranquilli e comodi, ma inserisce in un moto verso fuori e verso dentro. Più si sperimentano il suo amore e la sua bellezza più si è spinti verso gli altri per amare allo stesso modo. Più ci si immerge nelle storie degli uomini e più è grande la nostalgia e il bisogno della sua Parola, della sua presenza, del suo aiuto.

E gli altri undici intorno a noi ci ricordano di quella chiamata, ci parlano di lui, sono il prossimo più prossimo da amare, accogliere e guarire.

Leonardo Angius SJ

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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato