I discepoli domandano a Gesรน: โDove stai di casa?โ. E lui risponde: โVenite e vedreteโ.
Alla domanda โdove stai di casa perchรฉ cosรฌ possiamo trovarti, prendere, comprendere?โ, la risposta โfate in voi esperienza di me. Son sempre stato lรฌ. Vivete il distacco dalle vostre attese e dai vostri desideri, e cosรฌ saprete chi sonoโ.
E sarร questa unโesperienza che lascerร il segno: ยซErano circa le quattro del pomeriggioยป (v. 39), lโora in cui si cessava di lavorare nei campi, lโora del riposo.
Il Dio che il nostro cuore desidera e cerca, verrร esperito nel momento in cui si smetterร di cercarlo e โlavorareโ per lui.
Cessato di affannarsi per lui, di voler compiere la sua volontร , di compiacerlo, di desiderarlo, solo allora se ne farร esperienza. Morto il mio piccolo dio, il Senza Nome comincerร ad essere il Vivente. Quando saranno interdette tutte le scale verso il โcieloโ, ci si sperimenterร semplicemente parte di lui.
Conoscere Dio significherร dunque non conoscerlo: ยซLa suprema conoscenza di Dio รจ conoscere Dio come sconosciutoยป (Tommaso dโAquino).
Che la nostra vita sia un abitare in silenzio โle quattro del pomeriggioโ. Vivere un โriposoโ come sapersi giร nel Tutto, da sempre. E lรฌ vivere la fucina della trasformazione.
Dopo lโesperienza di lui infatti Andrea incontra Simone suo fratello (v. 41): riconosciutici parte del Tutto, si puรฒ cominciare a ricostituire ciรฒ che era frantumato da sempre, la fraternitร , infranta quando Caino uccise Abele.
Ma non solo. Simone, perchรฉ ritrovato finalmente sรฉ stesso come parte del Tutto, e perchรฉ ristabilita lโunitร fraterna puรฒ riceve il nome nuovo, Pietro: ยซTu sarai chiamato Cefaยป (v. 42). Scoperto il nostro Sรฉ autentico, e ristabilita la fraternitร scopriremo finalmente il nostro vero nome.
Per gentile concessione di don Paolo Scquizzato
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