don Vincenzo Leonardo Manuli – Commento al Vangelo del 5 Novembre 2023

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ยซLa comunitร  cristiana non ha bisogno di personalitร  brillanti ma di fedeli servitori di Gesรน e dei fratelliยป. Dietrich Bonhoeffer

Siamo vicini alla conclusione di questo anno liturgico e dellโ€™ascolto del vangelo di Matteo nelle domeniche, lโ€™interrogativo cruciale รจ:ย quanto siamo maturati come discepoli di Gesรน?ย Quanto siamo cresciuti in capacitร  di cura e di servizio verso gli altri e nei confronti della comunitร ? I nostri rapporti sono cambiati o proseguono come nulla fosse come prima? Sono deteriorati in termini di dominio e di superioritร ?

Se abbiamo pensato cheย la chiesaย sia un trampolino di lancio per ricevere stima o un palcoscenico per ottenere appalusi o per meglio essere piรน precisi la chiesa รจ un luogo per poter esercitare il potere sugli altri,ย abbiamo sbagliato di grosso, a questo punto meglio frequentare altri posti piรน gratificanti. Quandoย la tenerezzaย eย la compassioneย delle relazioni umane non sono improntate al rispetto verso lโ€™altro, le parole che Gesรน rivolge agliย ipocriti (teatranti del religioso) del suo tempo, sono rivolti anche a noi, oggi,ย una tentazione pericolosa che si insinua spesso.ย 

Fate come dicono

Cโ€™รจ un detto che sovente si applica alle guide religiose, โ€œpredicano bene e razzolano maleโ€, ma forse siamo anche noi di quelli che diciamo e non facciamo? Gesรน mette in guardia da quelle โ€œguideโ€ e dalle โ€œautoritร โ€ deformate. Ilย rischioย รจ di occuparsi piรน della forma piuttosto che della sostanza,ย unaย contraddizioneย delle autoritร  religiose, e non solo, che possono abusare e approfittare.

Gesรน denuncia lโ€™incoerenza. Gesรน non รจ rigido ma rigoroso, ci sono anche parole piene di affetto, mette in guardia i discepoli e ammonisce le guide:ย non fate cosรฌ!ย Sia perรฒ chiaro che queste sue parole vanno a colpire vizi religiosi non solo giudaici ma anche cristiani! โ€œGuai a noi, miserabili, che abbiamo ereditato i vizi degli uomini religiosi!โ€ย commentava San Girolamo.ย Gesรน non fa di tutta lโ€™erba un fascio, non si scaglia contro i tutti i farisei, tutti i sacerdoti, tutti i maestri, ma contro coloro che in quel preciso tempo dominavano ed erano al comando

Formalismo religioso e ipocrisia

Chi di noi non desidera essere amato, stimato, apprezzato? Diverso รจ lottare per essere ammirati, la tentazione รจ di scivolare verso lโ€™esterioritร . Il formalismo religioso perverte il discepolo che si serve del ruolo per spadroneggiare e ricevere consenso dagli altri con lโ€™obiettivo di fare adepti, creando รฉlite e circoli chiusi per autocompiacersi. Predicavano ai fedeli ma in realtร  non osservavano quanto dicevano erano persone divise, che con le labbra dicevano una cosa ma con il cuore ne pensavano altre: โ€œQuesto รจ il vizio di chi pensa di avere un potere sugli altri e vuole dunque mostrarlo, per essere riconosciuto dalla gente. (โ€ฆ) Quante volte questi atteggiamenti coprono intenzioni squallide e menzognere! Lโ€™immagine della chiesa e lโ€™esperienza che a volte si fa allโ€™interno, non รจ esente da scandali e abusi di coscienza da parte delle gerarchie, una bestemmia davanti al cospetto di Dio!

Siamo tutti fratelli

Dove รจ la fraternitร ? Dove sei Adamo? Scrive Ermes Ronchi:ย La fraternitร  ha fatto naufragio nella storia umana, รจ trauma e sogno, sempre ferita, sempre minacciata, sempre a rischio. Gesรน poi evidenzia un altro errore che sgretola e avvelena dal di dentro la vita: lโ€™amore del potere. Non fatevi chiamare maestro, o dottore, o padre, come se foste superiori agli altri. Voi siete tutti fratelli. un mondo fondato sul concetto di potere e di nemico,ย non รจ una civiltร , ma una barbarie.ย Ma noi siamo sempre impreparati ad essere fratelli e sorelle.ย 

Nella liturgia risuonano ogni giorno parole comeย fratelli e sorelle,ย una famigliaย (sic!), dove si ha cura lโ€™uno dellโ€™altro, ma nella realtร  appaiono svuotate di significato quando nella comunitร  cristiana si cercano ruoli, prestigi, invece di prestare attenzione allโ€™altro, al piรน fragile, invece di servire anzichรฉ servirsi:ย โ€œSappiamo che sotto vestiti ricercati e orpelli sontuosi si nascondono ecclesiastici umilissimi o poveriโ€ (E. B.).

Uno solo รจ il Maestro

Nella chiesa non dovrebbero esistere gerarchie, titoli come eccellenza, eminenza, monsignore, questo esibizionismo religioso purtroppo รจ tanto presente, ancora oggi, nelle nostre chiese! (E. Bianchi), nella chiesa dovremmo sentirci liberi fratelli e libere sorelle alla ricerca dellโ€™unico Padre, servi gli uni della felicitร  degli altri. Nella chiesa piuttosto che occupare spazi, ruoli, posizioni di potere, occorre fare spazio a Gesรน. La peggiore sventura che possa capitare quando si entra in chiesa e si partecipa ai momenti di preghiera รจ non accorgersi del Padrone di casa.

Domande

  • Cerco riconoscimenti nella chiesa e nella comunitร  che frequento?
  • Ammirazione, titoli, contare, potere, in cosa mi riconosco?

Preghiera

Signore, il vangelo di oggi รจ anche per me, mi ricorda che al centro non ci sono io, al centro occorre fare spazio a Gesรน che รจ venuto per rendere piรน bella la mia vita se mi conformo alla buona notizia.

Per gentile concessione di don Vincenzo Leonardo Manuli
Link all’articolo del suo blog

Don Vincenzo รจ nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nellโ€™Universitร  Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Universitร  Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesรน. []