don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 6 Luglio 2023

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Se continuiamo a credere che la vita vale la pena solo se si risolvono tutti i problemi, allora passeremo il resto della nostra vita a dannarci l’anima nel vano tentativo di provarci. Non tutti i problemi si possono risolvere, ma ciò che conta è sapersi perdonati in tutto. Questo è ciò che non comprendono gli scribi del Vangelo di oggi:

“Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia»”.

È l’esperienza del perdono che cambia la vita di una persona, e non la semplice risoluzione di un problema che lo mortifica. Ma questo a noi suona come una bestemmia perché siamo tutti presi dalla superficie delle cose e non dal cuore. Non capiamo ad esempio che una buona confessione è più importante di emanciparsi da una sedia a rotelle, perché una persona riconciliata riesce a trovare felicità ovunque, e non c’è carrozzella che possa impedirglielo.

“Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua”.

Questo è il motivo per cui possiamo dire che il miracolo di oggi non è il racconto di un paralitico che cammina, ma di un uomo che ha trovato perdono. E questo dovremmo sempre averlo presente quando preghiamo per qualcuno perché la prima vera grande cosa che dobbiamo domandare a Dio non è quello di cambiargli la vita ma di cambiargli il cuore.

E il cuore cambia solo se incontra l’esperienza di un amore che perdona, che guarisce, che risana. Molti miracoli sono invisibili agli occhi ma sono più decisivi di quanto possiamo lontanamente immaginare.

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Noi siamo fatti sempre di due dimensioni: quella esteriore e quella interiore. Ovviamente la parte visibile è solo quella esteriore, eppure molto spesso la radice dei nostri problemi è più che altro interiore. Nell’episodio del Vangelo di oggi emerge proprio questo: “Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati»”. Due cose colpiscono: innanzitutto Gesù non è preoccupato della paralisi fisica di questa persona ma della sua situazione interiore. Quest’uomo è bloccato interiormente e solo il perdono di Gesù può ridonargli libertà. Ma la cosa che colpisce è che questo perdono Gesù lo impartisce non grazie alla fede di quel paralitico ma alla fede di chi lo sta trasportando. […] Finisci di leggere qui.

https://youtu.be/_QwC3uzA5zk

✝️ Commento al brano del Vangelo di:  ✝ Mt 9,1-8

AUTORE: don Luigi Maria Epicoco
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