Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che รจ nei cieli.
Il vangelo di questโoggi รจ un invito alla libertร della retta intenzione. La libertร di quello che siamo e facciamo, la libertร nellโessere veri e sinceri, libertร con noi stessi in quello che facciamo.
ร una libertร , questa, che non ci รจ data ma va conquistata con la nostra attenzione e con la richiesta a Dio.
Non nasciamo liberi nel cuore. Ancora prima di nascere veniamo influenzati dalla psicologia di nostra madre e di nostro padre, e succhiamo il carattere con il latte, e beviamo attraverso la placenta gli avvenimenti che accadono, buoni o meno buoni che essi siano.
Una libertร donata e ricevuta, una libertร conquistata.
Accorgerci che non siamo liberi dentro, che mentre facciamo una cosa ne pensiamo ad unโaltra, che quello diciamo essere il motivo del nostro agire รจ in realtร una maschera del vero motivo, questo รจ il primo passo di saggezza verso la libertร nellโesistere nella veritร . Essere veri, liberi e saggi con noi stessi.
Questo significa innanzitutto imparare ad essere liberi dal โchissร cosa penseranno gli altriโ o dal dovere per forza fare qualcosa per fare piacere agli altri.
Accorgerci che non siamo liberi ci permette, se vogliamo, di incamminarci sulla strada della libertร e della maturazione di questa libertร dentro di noi. Per fare questo non possiamo avere fretta o pretese, cโรจ bisogno di accoglienza, cโรจ bisogno di attenzione, cโรจ bisogno di pazienza, cโรจ bisogno di tenacia.
Ma passo dopo passo possiamo conquistare un atteggiamento che รจ atteggiamento di libertร del cuore. Un atteggiamento impagabile che รจ il preludio per la vera felicitร , la vera pace, la vera capacitร di amare. Senza cedere alla tentazione dello scandalizzarci, senza cedere alla tentazione di sensi di colpa inutili, senza cedere alla tentazione del โma tanto รจ tutto inutileโ.
Capita che una signora dica ad una amica guardando unโaltra donna che passa: โร proprio strana sai, quella lรฌ! Pensa che parla bene degli altri dietro le spalleโ.
Noi siamo abituati, come ben faceva intuire quellโamica, a parlare male dietro le spalle degli altri e a fare vedere le nostre opere buone, mettendole davanti agli uomini.
Parlare dietro le spalle ha sempre unโaccezione negativa nel nostro gergo e nel nostro quotidiano. Parlare bene dietro le spalle, agire bene dietro le spalle รจ cosa improba, difficile, che manco ci passa per lโanticamera del cervello, nel nostro cuore non trova motivo per essere fatta.
Eppure questo ci chiede oggi il Signore: parlare bene dietro le spalle e fare il bene sempre dietro le spalle, senza essere visti. Pregare di nascosto e digiunare dalla maldicenza senza sbandierare nulla davanti agli uomini.
Accogliamo questo dono e questo invito ad essere retti nella nostra intenzione, liberi nella veritร della nostra esistenza e in quella dei nostri fratelli.
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