Fondamentalmente quale รจ il problema con cui si scontra Gesรน? Nel vangelo di oggi la polemica riguarda lโincapacitร dellโuomo di scegliere Dio Padre come la totalitร della propria vita.
Non dobbiamo scandalizzarci di questa incapacitร dellโuomo. Lโuomo anela allโinfinito, ma allo stesso tempo si perde nel finito. Lโuomo anela ad essere con Dio, di Dio, Dio, ma allo stesso tempo si perde nelle sue beghe quotidiane e si aggrappa ad ogni piccola realtร o relazione da cui puรฒ succhiare attenzione. Questo รจ lโuomo. Ma non dobbiamo scandalizzarci. ร invece necessario che noi accogliamo questa realtร , e con questa realtร noi ci giochiamo.
Vorremmo essere totalmente di Dio e dare a lui la nostra esistenza e il nostro cuore, ma poi sai, come si fa ad abbandonare Cesare. I vari Cesare della nostra storia e della nostra vita sono esigenti, possono darci molto o toglierci tutto. Come facciamo a fare a meno dei potenti? Non riceveremmo piรน nulla. Come facciamo a non relazionarci con loro e a non dare credito a loro, anche se sappiamo che molte volte sono solo coloro che sfruttano il lavoro dei piccoli, per apparire loro grandi.
I vari Cesare hanno i loro interessi, che non si possono contrastare. Hanno interessi che noi non possiamo o non vogliamo contrastare. Hanno i loro raccomandati, non possiamo dire di no a loro perchรฉ un domani avremo bisogno di essere raccomandati noi.
In fondo i farisei e gli erodiani pongono questa domanda a Gesรน perchรฉ non sanno o non vogliono scegliere.
Questa domanda oggi รจ rivolta anche a noi che siamo impastati in questo tipo di quotidiano. Ed รจ in questo quotidiano che noi siamo chiamati a scegliere, a trovare la vera strada. A volte sarร totalmente per il bene, a volta il bene non sarร assoluto.
Poco importa, ciรฒ che importa รจ che noi non smettiamo mai di ricercare il meglio per noi, per la nostra vita e per la vita dei nostri fratelli. Ringraziamo il Signore per lo spazio di libertร che con lui riusciamo a conquistarci, riconosciamo quello che ancora ci manca, lavoriamo per capire come far sรฌ che questo spazio aumenti e non si rattrappisca.
Potremmo porci una domanda: chi รจ il centro della nostra vita: Cesare o Dio? Di cosa siamo preoccupati: del nostro potere o del servizio che siamo chiamati a compiere? Dove crediamo che sia la veritร : nelle nostre chiacchiere o in Dio?
Operativamente e senza troppi giri di pensiero: parlare sinceramente e non capire che cโรจ differenza tra questo parlare e la realtร della vita fa danni. Ci sono persone che non hanno alcun freno: dicono tutto quello che gli passa per la mente, anche sinceramente, e non si accorgono dei danni che fanno. Pensiamo che la sinceritร delle nostre chiacchiere sia il bene supremo e demoliamo, pur sinceramente! Ma demoliamo, distruggiamo, dividiamo! La nostra veritร รจ il Cesare della nostra vita: per noi la veritร di Dio, che non รจ quella che passa sulla nostra lingua, non esiste, peggio ancora: รจ la nostra, la nostra lingua.
Queste stesse persone, cioรจ noi, sono preoccupate di salvaguardare il loro posto conquistato anche allโinterno della comunitร cristiana e di un gruppo. Pur di salvaguardare questo loro potere, o questo posto al sole, disfano gruppi, fanno saltare progetti, recriminano sul bene che loro hanno fatto e che non รจ riconosciuto. Ci vorrebbe qualcuno che passa le giornate a riconoscere il bene da loro fatto. Ma รจ veramente bene o รจ solo ostentazione e bisogno di avere comunque qualcuno intorno?
Chi รจ Dio? Io sono la via, la veritร e la vita! Perchรฉ continuiamo a riempire le nostre giornate di un parlare di niente e non ci preoccupiamo mai di parlare con Dio? Parliamo di tutti con tutti. O meglio: sparliamo di tutti con tutti. Non parliamo mai di nessuno con Dio, non ci preoccupiamo mai di pregare per loro, non ci preoccupiamo mai di capire.
Accogliamo, ognuno per la sua parte, lโinvito a dare a Cesare quello che รจ di Cesare e a Dio quello che รจ di Dio!!!
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