p. Alessandro Cortesi op – Commento al Vangelo di domenica 21 Maggio 2023

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โ€œGesรน fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo.โ€

Una festa tra la terra e il cielo da leggere in legame inscindibile con la Pasqua. Gesรน โ€˜fu elevato in altoโ€™. Il โ€˜cieloโ€™ rinvia a ciรฒ che sta in alto, contrapposto alla terra: il cielo รจ il luogo di Dio mentre la terra รจ luogo degli uomini. Il passaggio di Gesรน tiene insieme queste due dimensione la terra e il cielo, la vita di Dio e la vita umana.

Gesรน viene โ€˜innalzatoโ€™: con la risurrezione passa ad una vicinanza nuova con il Padre. La presenza del Padre รจ evocata dallโ€™immagine della โ€˜nubeโ€™ segno del manifestarsi di Dio, presente anche se inafferabile (cfr. Es 13,21-22; 24,15-18; Lc 21,27; 1Ts 4,17). Lโ€™umanitร  di Gesรน รจ assunta in una comunione nuova. Gesรน รจ preso dal Padre e portato nella condizione di โ€˜signoreโ€™. La prima comunitร  รจ cosรฌ condotta a riflettere sullโ€™identitร  di Gesรน: colui che รจ sceso, nel suo farsi servo รจ il medesimo di colui che sale, innalzato alla destra del Padre. Il movimento richiama lโ€™ascesa al trono del re cantata nei salmi. โ€œโ€ฆ lo risuscitรฒ dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieliโ€ (Ef 1,20, seconda lettura). La sua vita si pone nel discendere, nel farsi servo e cosรฌ rende visibile il volto di Dio, volto dellโ€™amore che si fa servizio e dono.

Nel salire Gesรน lascia una benedizione ai suoi. La festa dellโ€™Ascensione รจ invito a guardare Gesรน, nel suo essere signore della storia: รจ il risorto, il medesimo crocifisso e umiliato. Eโ€™ anche richiamo alla responsabilitร  della comunitร  dopo la risurrezione: Gesรน indica ai suoi di non lasciarsi prendere da vane curiositร  sul futuro. Chiede loro โ€˜di non allontanarsi da Gerusalemmeโ€™, e di essere testimoni fino ai confini della terra.

Lโ€™ascensione rinvia al tempo della storia in cui incontrare in modo nuovo il Signore: รจ tempo di attesa in cui lo Spirito รจ โ€˜promessa del Padreโ€™ e la โ€˜forza che li investe dallโ€™altoโ€™.

I discepoli sono chiamati a vivere la predicazione nella linea della conversione e del perdono dei peccati per tutti. Conversione e perdono sono due frutti della Pasqua.

Lโ€™impegno storico a costruire percorsi di conversione gli uni verso gli altri, di accoglienza del volto di Dio che guarda per primi ai poveri e ai piccoli รจ invio che  apre alla responsabilitร  del quaggiรน: โ€˜perchรฉ state a guardare in alto?โ€™. Nellโ€™Ascensione appare la dimensione comunitaria che segna ogni percorso del credere.

Gesรน รจ andato a preparare un posto e affida ai suoi il compito di fare comunione, di orientare la vita allโ€™incontro con Cristo. La promessa รจ una vicinanza nuova: โ€˜ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondoโ€™.

Fonte: il sito di don Alessandro Cortesi


p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโ€™Istituto Superiore di Scienze Religiose โ€˜santa Caterina da Sienaโ€™ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โ€˜Giorgio La Piraโ€™ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ€“ Firenze.