p. Alessandro Cortesi op – Commento al Vangelo di domenica 9 Aprile 2023

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โ€œEssi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che apparisse non a tutto il popolo ma a testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto insieme con luiโ€.

Paolo nella casa del pagano Cornelio (At 10) porta lโ€™annuncio della prima comunitร : parla della risurrezione come azione del Padre in Gesรน, connessa alla vita dellโ€™umanitร . Si apre una comunione di vita, del Padre, del Figlio e dello Spirito. Ed insieme si ricorda lโ€™invio ad esserne testimoni: testimoni della risurrezione sono โ€˜coloro che hanno mangiato e bevuto insiemeโ€™ con Gesรน. La sua morte e risurrezione sono cosรฌ da leggere in continuitร  stretta con lโ€™intera sua esistenza. Dai suoi gesti, dalle sue parole รจ possibile trarre luce per vivere la testimonianza. E testimoni sono chiamati ad essere coloro che lo hanno incontrato, a partire dal battesimo di Giovanni. Il Padre ha risuscitato colui che รจ stato rigettato e condannato. La risurrezione รจ evento di comunione e di relazione ma รจ anche luogo in cui si rivela la distanza tra il giudizio di Dio e i pensieri umani. Gesรน il rifiutato e condannato, proprio lui Dio ha esaltato (Fil cap. 2). La risurrezione รจ annuncio di un nuovo modo di guardare la vita e la storia.

La pagina del vangelo รจ espressione narrativa di tale annuncio: non intende essere descrizione di tipo cronachistico ma inserisce lโ€™annuncio della Pasqua in un quadro narrativo dando voce allโ€™esperienza dei primi testimoni. Il โ€˜rialzarsiโ€™ di Gesรน dalla morte รจ infatti evento che si situa oltre la storia, non รจ inquadrabile nei limiti del tempo e dello spazio.  Eโ€™ irruzione dellโ€™ultimo. Se investe la storia dโ€™altra parte si pone al di lร  della storia, รจ giร  anticipo e compimento di una realtร  โ€˜ultimaโ€™. Per questo i testi della prima comunitร  sono testimonianza di un evento che non puรฒ essere descritto, e neppure intendono offrirne una dimostrazione. Si tratta piuttosto di testi di annuncio e testimonianza che fanno appello ad una accoglienza nella fede.

Vi sono dei  segni, ma al centro sta la parola e la testimonianza di Gesรน stesso. Su di essa si basa il credere dei primi discepoli. Da qui sorge il nostro credere. Noi possiamo incontrare Gesรน Cristo risorto accogliendo questa catena di testimonianza e aprendoci allโ€™esperienza della fede. La pagina del vangelo di oggi ci offre un percorso proprio in questa direzione.

Il segno della tomba vuota, e le parole di Maria โ€˜Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove lo hanno postoโ€™ aprono la pagina del vangelo; ma al centro sta il โ€˜vedereโ€™ del discepolo che corre, arriva primo, vede, ma aspetta che giunga anche Simon Pietro. Cโ€™รจ qui un sottile riferimento alla tensione ed allโ€™incontro tra Pietro โ€“ che diventa simbolo della comunitร  nel suo essere istituzione โ€“ e il discepolo amato โ€“ simbolo dellโ€™intuizione, dellโ€™amore โ€“ di chi vive un rapporto intimo e profondo con Gesรน. Solamente di lui รจ detto che riesce a vedere in modo nuovo: โ€˜e vide e credetteโ€™. Cโ€™รจ un vedere che legge dentro i segni di per sรฉ ambigui e incerti. Tutti e due vedono ma โ€˜il discepolo che Gesรน amavaโ€™ si apre al โ€˜credereโ€™ cosรฌ come il cieco riavuta la vista era stato illuminato e guidato ad aprirsi al credere in Gesรน come salvatore (Gv 9,37-38): il credere ha il suo sorgere dallโ€™accoglienza di una relazione.

Celebrare la Pasqua oggi รจ invito a scoprire in Gesรน Cristo, nella sua vita, il volto di Dio da incontrare sempre in modo nuovo. Il sepolcro vuoto ricorda che questo incontro si attua in una assenza, ma insieme nel dono del suo farsi incontro, nei segni da lui lasciati. E tutto ciรฒ comporta sofferenza e attesa. Siamo invitati a scorgere dentro di noi e nelle vicende umane i segni di vita di cui la risurrezione di Gesรน รจ primizia.

Fonte: il sito di don Alessandro Cortesi


p. Alessandro Cortesi op

Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโ€™Istituto Superiore di Scienze Religiose โ€˜santa Caterina da Sienaโ€™ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โ€˜Giorgio La Piraโ€™ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ€“ Firenze.