don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 24 Febbraio 2023

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I discepoli di Giovanni chiedono a Gesรน, nel Vangelo di oggi, per quale motivo i suoi discepoli non digiunano. Gesรน approfitta di questa domanda per convertire la loro visione religiosa:

โ€œPossono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo รจ con loro? Verranno perรฒ i giorni quando lo sposo sarร  loro tolto e allora digiunerannoโ€.

Se si scambia la fede in una sorta di tecnica spirituale attraverso cui raggiungere qualche obbiettivo, allora hanno ragione i discepoli di Giovanni a domandare il motivo di una scelta simile. Ma la fede non nรฉ una tecnica spirituale a cui bisogna restare fedeli, ma bensรฌ una relazione viva e vera con Qualcuno, ed รจ proprio la presenza o lโ€™assenza di questo Qualcuno a dettare le regole.

Ecco perchรฉ la pagina del Vangelo di oggi ci interroga su una veritร  profonda: siamo in relazione con Gesรน o la nostra fede รจ solo un manipolo di pratiche religiose? Scambiereste Gesรน per un libro di preghiere? Ma in realtร  un libro di preghiere ha senso solo in rapporto a Gesรน e non in se stesso. In questo senso la vita spirituale รจ praticare una relazione, non una tecnica.

รˆ rapporto, non magia.

Fonte


Commento al brano del Vangelo di: Mt 9,14-15
AUTORE: don Luigi Maria Epicoco
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