Commento al Vangelo del 29 luglio 2012 – don Mauro Pozzi

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Il commento al Vangelo della domenica a cura di don Mauro Pozzi parroco della Parrocchia S. Giovanni Battista, Novara.

COME SFAMARLI?

Domenica scorsa il vangelo si chiudeva notando la compassione di Gesรน per la folla. Perchรฉ una grande moltitudine lo segue? Sicuramente รจ attratta dai prodigi. Le guarigioni miracolose sono certo sensazionali, ma il modo con cui vanno dietro al Maestro รจ davvero faticoso. Mentre lui si sposta in barca la gente lo segue a piedi lungo le sponde facendo molta strada e un simile sacrificio indica che davvero cercavano un pastore, qualcuno che nutrisse il loro bisogno spirituale. รˆ una vera e propria fame. รˆ questa che Gesรน vuole saziare e, nello stesso tempo, vuole che i suoi discepoli capiscano che รจ anche il loro compito, รจ lโ€™obiettivo per cui li sta preparando. Per questo rivolge a Filippo con una domanda tanto strana: dove possiamo comprare il pane perchรฉ costoro abbiano da mangiare? Il Maestro non vuole stupire i suoi con il miracolo, non cerca una affermazione personale, ma sta insegnando ai discepoli che lโ€™apostolato รจ dare alle persone un nutrimento per lโ€™anima, รจ saziare lโ€™esigenza profonda di senso che cโ€™รจ in ogni uomo. Il Signore fa lo stesso miracolo del profeta Eliseo e la gente, che conosce la scrittura, lo capisce e dice di lui: questi รจ davvero il profeta! Il segno รจ perรฒ molto piรน grande. Eliseo ha sfamato cento persone, Gesรน cinquemila. Pietro fa il conto delle possibilitร  a loro disposizione: cinque pani e due pesci; non potrร  mai bastare. Eppure il Maestro comincia di lรฌ. Non crea dal nulla il pane per tutti, moltiplica quello che cโ€™รจ. รˆ anche questo un segno importantissimo. Gesรน ha bisogno di noi, si vuole servire di noi per cui รจ pronto a moltiplicare le nostre povere forze. Questo succede anche oggi. รˆ la storia della Chiesa. Dopo la crocifissione gli apostoli erano pieni di paura, sentivano il peso del tradimento di Giuda e anche del loro, dato che erano tutti scappati abbandonando il Signore, ma tutto รจ partito da loro, non ne sono venuti altri. Questa รจ la moltiplicazione che questo segno sembra indicare. Noi possiamo nutrire tanta gente anche se siamo pochi, poveri, ignoranti e codardi, lโ€™importante รจ che ci mettiamo sinceramente a disposizione. Questo รจ quello che Gesรน ci chiede. Non deve essere la ricerca di un successo personale. Anche se la gente lo acclama e vuole farlo re, lui si ritira sul monte da solo. Anche noi dunque, affrontando il nostro dovere, impariamo a mettergli davanti il poco che abbiamo senza temere di non essere allโ€™altezza e permettiamogli di moltiplicare le nostre poche energie.

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Gv 6, 1-15
In quel tempo, Gesรน passรฒ allโ€™altra riva del mare di Galilea, cioรจ di Tiberรฌade, e lo seguiva una grande folla, perchรฉ vedeva i segni che compiva sugli infermi. Gesรน salรฌ sul monte e lร  si pose a sedere con i suoi discepoli. Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei. Allora Gesรน, alzร ti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: ยซDove potremo comprare il pane perchรฉ costoro abbiano da man- giare?ยป. Diceva cosรฌ per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: ยซDuecento denari di pane non sono sufficienti nep- pure perchรฉ ognuno possa rice- verne un pezzoยป. Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: ยซCโ€™รจ qui un ragazzo che ha cinque pani dโ€™orzo e due pesci; ma che cosโ€™รจ questo per tanta gente?ยป. Rispo- se Gesรน: ยซFateli sedereยป. Cโ€™era molta erba in quel luogo. Si mise- ro dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesรน prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: ยซRaccogliete i pezzi avanzati, perchรฉ nulla vada perdutoยป. Li raccolsero e riempi- rono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani dโ€™orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: ยซQuesti รจ davvero il profeta, colui che viene nel mondo!ยป. Ma Gesรน, sapendo che venivano a prender- lo per farlo re, si ritirรฒ di nuovo sul monte, lui da solo.

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