Gesรน mangiava con i peccatori.
Due cose colpiscono di questo brano: Gesรน quando non vuole far sentire escluso nessuno ci mangia insieme. ร un segno di accoglienza dellโaltro e di condivisione. Nel mangiare insieme ci si conosce, si condivide la vita e lโaltro si sente apprezzato, accoltoโฆ
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A pensarci bene noi spesso scegliamo di sederci a tavola con le persone che giร ci sono simpatiche, preferibilmente con quelle che conosciamo, escludendo di fatto quelle che non si avvicinano al nostro modo di essere, di fare o di pensare. Come potremmo mai allargare i nostri orizzonti? Come potremmo dirci accoglienti come Gesรน?
Ne deriva il secondo aspetto che colpisce: Gesรน prende come suoi amici e commensali persone completamente differenti tra loro e diametralmente opposte alla sua natura: lui รจ Santo, รจ puro, รจ divino e sceglie di mangiare con i peccatori, sudici, umanissimi, distanti da Dio.
Ancora una volta il verbo vuole stare con la carne umana e partendo dal basso cerca di risollevarla.
- Nel tuo esempio di vita senti di proporre un Dio vicino o un Dio solo per pochi?
Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE



