Benedetti da chi ha volto e cuore luminosi
Otto giorni dopo Natale, il Vangelo ci riporta alla grotta di Betlemme, allโunica visita riferita da Luca, quella dei pastori odorosi di latte e di lana, sempre dietro ai loro agnelli, mai in sinagoga, che arrivano di notte guidati da una nuvola di canto.
E Maria, vittima di stupore, tutto custodiva nel cuore! Scavava spazio in sรฉ per quel bambino, figlio dellโimpossibile e del suo grembo; e meditava, cercava il senso di parole ed eventi, di un Dio che sa di stelle e di latte, di infinito e di casa. Non si vive solo di emozioni e di stupori, e lei ha tempo e cuore per pensare in grande, maestra di vita che ha cura dei suoi sogni.
Allโinizio dellโanno nuovo, quando il tempo viene come messaggero di Dio, la prima parola della Bibbia รจ un augurio, bello come pochi: il Signore disse:ย Voi benedirete i vostri fratelliย (Nm 6,22)ย Voi benedirete… รจ un ordine, รจ per tutti. In principio, per prima cosa ancheย tu benedirai, che lo meritino o no, buoni e meno buoni, prima di ogni altra cosa, come primo atteggiamentoย tu benedirai i tuoi fratelli.
Dio stesso insegna le parole:ย Ti benedica il Signore, scenda su di te come energia di vita e di nascite. E ti custodisca, sia con te in ogni passo che farai, in ogni strada che prenderai, sia sole e scudo. […] Continua a leggere tutto il testo di questo commento su Avvenire
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PICCOLE COSE IN ALTO SILENZIO
Impariamo da Maria e dal suo silenzio. Da lei che medita nel cuore fatti e parole, da lei impariamo a prenderci del tempo per aver cura dei nostri sogni.
Otto giorni dopo Natale, lo stesso racconto: Natale non รจ facile da capire, รจ una lenta conquista. Ci disorienta quella nascita, che nella notte divenne un passare di voci che raccontavano una storia incredibile. Da stropicciarsi gli occhi. ร venuto il Messia ed รจ nel giro di poche fasce, nella ruvida paglia di una mangiatoia. Chi va a cercarlo nei sacri palazzi non lo trova.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette dai pastori. Eโ lo stupore semplice della fede, mistero di un Dio che sa di stelle e di latte, di infinito e di casa.
Dimentichiamo tutta la liturgia senz’anima che presiede a questi giorni: regali, botti, auguri, sms clonati, luci, per conservare ciรฒ che vale davvero: la capacitร di sorprenderci per un bimbo indifeso.ย Impariamo da Maria e dal suo silenzio. Da lei che medita nel cuore fatti e parole, da lei impariamo a prenderci del tempo per aver cura dei nostri sogni.
E impariamo il Natale anche dai pastori, che non ce la fanno a trattenere la gioia e lo stupore, ma se ne tornano cantando, leggeri di una felicitร mai provata.
Con lei e i pastori, salยญviamo questo stupore piccolo: il Verbo รจ un neonato che non sa parlare, l’Eterno รจ appena il mattino di una viยญta, l’Onnipotente รจ un bimbo che sa solo piangere. Dio ricomincia sempre cosรฌ, con piccole cose e in alto silenzio.
In questo giorno di auguri, le prime parole della Bibbia sono:ย Il Signore parlรฒ a Mosรจ e ad Aronne dicendo: voi benedirete i vostri fratelli.
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Per prima cosa, che lo meritino o no, voi benedirete. Dio ci chiede di benedire uomini e storie, il blu del cielo e il giro degli anni, il cuore dell’uomo e il volto di Dio.
Benedire รจ invocare una forza che accresca la vita e la faccia risorgere; vuol dire alzarsi, cercare, trovare, riconoscere il bene che c’รจ in ogni fratello, per una vita felice, per una vita di pace.
La benedizione non รจ salute, denaro, fortuna, preยญstigio, ma รจ la semplice luce di Dio che ci benedice poยญnendoci accanto persone dal volto e dal cuore luminosi.
Il Signoยญre ti faccia grazia. Cosa ci riยญserverร l’anno che viene? Io non lo so, ma soยญ che il Signore mi farร grazia, si chinerร su di me e mi farร grazia di tutti gli sbagli e di tutti gli abbandoni; mi camminerร a fianco, e nelle mie prove si abยญbasserร verso di me. Qualunque cosa accadrร quest’anno, Dio sarร chino su di me.
Il Siยญgnore faccia risplendere per te il suo volto.ย Che cosa รจ un volยญto che risplende? Poca cosa, eppure essenziale. Perchรฉ il volto รจ la finestra del cuore, e racconta cosa ti abita.
Scopri allora che Dio รจ luminoso, ritrova nell’anno che viene un Dio solare, ricco non di troni e di leggi, ma il cui piรน vero tabernacolo รจ un volto luminoso, una finestra di cielo.
Brilli per te il volto di Dio.ย Un Dio dalle grandi braccia e dal cuore di luce.
AUTORE: p. Ermes Ronchi FONTE: Avvenire e PAGINA FACEBOOK



