la Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 28 Novembre 2022

691

Il dolore più grande non è quando si soffre, ma quando a soffrire è qualcuno che si ama. È lì che si sperimenta la più cruda impotenza. L’amore vuole l’amato felice ed è disposto a rimetterci del proprio pur di vedere chi gli è caro stare meglio.

Oggi questo centurione ne fa esperienza. Quanto gli doveva essere caro quel servo! Ammira come l’amore e il dolore riescono a strappargli uno dei più profondi atti fede di tutto il Vangelo.

- Pubblicità -

Anche tu puoi fare dell’amore e del dolore di ogni giorno un grande atto di fede a Dio. Anche Gesù soffre per te più che per tutto il dolore della croce.

Canale Telegram “la Parola in centoparole“

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno

Articolo precedenteDon Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 28 Novembre 2022
Articolo successivodon Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 4 Dicembre 2022 per bambini