p. Giovanni Nicoli – Commento al Vangelo del 7 Settembre 2022

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Il centro della nostra passione e delle nostre attenzioni, si presenta a noi, ancora una volta, come la discriminante per la nostra vita.

Il centro รจ Cristo o qualche persona o qualche cosa o qualche impresa? Non si tratta di mettere Cristo al posto di qualche cosa della nostra vita, ma di metterlo al centro di una passione che unica puรฒ colmare il nostro desiderio di bene. Cristo รจ Dio e solo in Dio riposa lโ€™anima mia, semplicemente perchรฉ il desiderio di bene dellโ€™uomo รจ infinito, non cosรฌ รจ la possibilitร  di risposta amorevole delle creature, qualsiasi esse siano.

Siccome la risposta della creatura รจ sempre parziale e non infinita, lโ€™errore in cui cade lโ€™uomo รจ quello di cercare di colmare questa sete di infinito cercando di avere il piรน possibile, non accontentandosi mai, perchรฉ non puรฒ accontentarsi.

Non puรฒ accontentarsi perchรฉ lโ€™oggetto del suo desiderio, cose o persone che siano, darร  sempre una risposta parziale e dunque deludente. Da una risposta deludente ne consegue una nuova ricerca per coprire tale delusione. Come possiamo capire รจ un gioco infinito al massacro, perchรฉ questo circolo vizioso, che tanto piace ai sostenitori della necessitร  infinita della crescita economica, รจ da una parte deludente, per chi continuamente accumula e consuma, ed รจ delittuosa per chi non partecipa alla condivisione dei beni della terra.

Qui stanno innanzitutto i guai.

Guai ai ricchi perchรฉ continuano a derubare i poveri non condividendo i doni di Dio che sono per tutti, ma affamando chi gli dovrebbe essere fratello.

Guai ai sazi, perchรฉ non saranno mai sazi ed impazziranno dietro ad una corsa sempre piรน sfrenata, perdendo di vista il Lazzaro che sta alla loro porta.

Guai a noi che ridiamo perchรฉ perdendoci nel divertimento perdiamo la nostra capacitร  di fare festa. Il divertimento รจ troppo individuale, manca della condivisione per potere essere festa e mancando di condivisione diventa un guaio perchรฉ non ci resta che il tendere a qualcosa sempre di piรน e il di piรน nel divertimento, non puรฒ che essere sballo, alcool, droga, giochetti di ogni genere e quantโ€™altro.

Guai a voi quando gli uomini diranno bene di voi: ed รจ proprio un guaio. Un esempio su tutti: oggi non importa tanto quello che dici per ricevere riconoscimenti. Non cโ€™entra la sostanza, cโ€™entra invece lโ€™apparire bene. Basta che uno vada in TV e subito riceve riconoscimenti perchรฉ รจ riconosciuto per strada. Non interessa se ha fatto una figura barbina o ha detto solo delle stupidaggini, infatti per apparire in TV non bisogna essere intelligenti o dire cose intelligenti, bisogna โ€œbucare lo schermoโ€, bisogna impressionare, bisogna essere โ€œschifosiโ€, bisogna scandalizzare: allora sarai applaudito e riconosciuto. Ci accorgiamo sempre piรน come questo รจ uno scavarsi la fossa: il prezzo del successo, soprattutto quello veloce ed effimero, non riempie la vita, ma illude la vita. Noi sappiamo, per esperienza, che quando illudi la vita presto o tardi la vita deluderร  te. Guai a voi.

Ne consegue che la beatitudine รจ avere al centro del cuore Cristo, amore infinito, che unico puรฒ dissetare il nostro cuore. Dissetare non significa addormentarlo o renderlo atarassico, significa renderlo degno dellโ€™amore a cui รจ chiamato. Un amore che manifesta tutto il vuoto delle cose secondarie, nel senso che non sono primarie, lasciando spazio a ciรฒ che รจ essenziale vivere: questa รจ beatitudine e quiete vera, non atarassica.

AUTORE: p. Giovanni Nicoli
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