Padre Giulio Michelini – Commento al Vangelo del 26 Giugno 2022

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In viaggio verso Gerusalemme

Il lezionario oggi ci fa compiere un salto allโ€™interno del vangelo secondo Luca. Alla professione di fede di Pietro segue lโ€™episodio della trasfigurazione, che perรฒ viene espunto dalla lettura continua liturgica, perchรฉ ad esso, come sappiamo, รจ dedicato spazio in altri momenti dellโ€™anno. Viene omesso anche il racconto di un esorcismo e del secondo annuncio della passione, e si arriva al brano odierno, che inizia appunto al versetto cinquantuno del nono capitolo del vangelo.

In viaggio.ย Accade qui qualcosa che Luca evidenzia in modo particolare: Gesรน intraprende il viaggio verso la cittร  santa, Gerusalemme. Ne avevamo avuto una anticipazione proprio durante la trasfigurazione: con Mosรจ ed Elia Gesรน parla dellโ€™esodoย che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme (Lc 9,31). Ora questo percorso inizia, e dal nostro brano fino al momento in cui Gesรน compie il suo ingresso messianico in cittร  (cap. 19), viene continuamente ricordato al lettore che Gesรน รจย in viaggio. Gli studiosi, come Aletti (Lโ€™arte di raccontare Gesรน Cristo. La scrittura narrativa nel vangelo di Luca, Queriniana 1991), non hanno mancato di notare che ยซse รจ noto il termine del viaggio, Gerusalemme, la cittร  che mette a morte i profeti, รจ difficile determinarne lโ€™itinerario: Gesรน si dirige decisamente verso Gerusalemme, ma in Lc 17,11 si trova praticamente ancora allo stesso posto!ยป.

Luca perde forse il filo del discorso? Certo, ยซil viaggio si svolge in modo incoerente, impossibile da seguire su una carta geograficaยป (Rossรฉ), ma piรน che di una imprecisione, si tratta di una scelta accurata dellโ€™evangelista. Lโ€™autore sacro insiste in modo del tutto particolare su questo periodo del ministero dei Gesรน: ce ne accorgiamo anche perchรฉ da questo momento in avanti Luca abbandona temporaneamente lo schema narrativo tracciato da Marco e prosegue autonomamente. Non solo.

La maggior parte del materiale contenuto in questa sezione รจ costituita da discorsi di Gesรน, che Marco nemmeno ci tramanda. Sembra proprio che Luca sviluppi unโ€™โ€œarte consumataโ€, che gli fa differire il termine del viaggio, che quasi non finisce mai, in modo che Gesรน possa portare avanti a volontร  il suo insegnamento. Non cโ€™รจ interesse particolare per lโ€™itinerario o per i dettagli: รจ un viaggio dalย valore teologico, un โ€œcamminare verso la sofferenzaโ€; in questo viaggio ยซGesรน apre laย viaย allโ€™esistenza del discepolo, la riempie di contenuto e definisce tale esistenza come unย seguire Gesรนยป (Rossรฉ).

Anche la descrizione dellโ€™inizioย del viaggio รจ stilisticamente solenne. Nella traduzione CEI di Lc 9,51 si dice che Gesรน ยซprese la ferma decisioneยป (cf. quella precedente: ยซsi diresse decisamente verso Gerusalemmeยป). รˆ una buona interpretazione, perchรฉ il testo originale greco in effetti, alla lettera, dice: ยซGesรน indurรฌ la faccia (il volto) per dirigersi verso Gerusalemmeยป. Joseph Fitzmyer sottolinea che lโ€™espressione รจ strana, anche per il linguaggio biblico. Forse ha una origine nella lingua ebraica, con paralleli, ad es., in Gen 31,21 (ยซGiacobbeย si diresseย veso le montagneยป), e allora si tratterebbe di una insistenza sul verboย partire; ma il verbo puรฒ anche essere confrontato con una frase in Is 50,7: ยซIl Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso, per questoย rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare delusoยป. In questo caso allora โ€“ ma il paragone non รจ perfetto sul piano filologico โ€“ lo sfondo sarebbe piuttosto quello delย Servo del Signore, e lโ€™accento della frase andrebbe sulla scelta del profeta che accetta il suo destino di sofferenza.

Gesรน di fronte alla morte.ย Comunque sia, andare verso Gerusalemme prevede la scelta consapevole di Gesรน. La sua passione e morte non sono dovuti ad un caso, ad una fatalitร , ma sono previsti sin dallโ€™inizio del viaggio.

Il viaggio, metafora dellโ€™esistenza umana, รจ un tema toccato in ogni letteratura. Basti pensare ad Ulisse, da quello di Omero a quello di Joyce, o al viaggio di formazione del romanticismo alla Von Eichendorff. Nella letteratura biblica, il popolo dellโ€™alleanza sa di provenire da gente nomade (ยซMio padre era un Arameo erranteยป; Dt 26,5); anche il popolo dei cristiani si comprende ยซstraniero e pellegrinoยป (cf. 1Pt 2,11). Ma il viaggio di Gesรน ha un significato diverso. Parte dallโ€™esperienza che ha condiviso con noi, ma raggiunge un โ€œluogoโ€ che da solo, un uomo, non รจ capace di immaginare.

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