Federazione Clarisse – Commento al Vangelo del 26 Giugno 2022

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Il Vangelo di questa domenica del Tempo Ordinario รจ molto ricco di spunti e di contenuti. Proviamo ad ascoltarlo e per intuire come puรฒ illuminare questa settimana.
โ€œGesรน prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme โ€ฆโ€ Eโ€™; una delle poche volte che la parola decisione viene usata nel Vangelo per esprimere quello che Gesรน vuole fare, questo dice lโ€™incisivitร  di questo passaggio. Andare a Gerusalemme significa consegnarsi nelle mani degli uomini, entrare nella โ€œpasquaโ€, morire e risorgere il terzo giorno, salire al cielo e donare lo Spirito; tutto questo per la salvezza dellโ€™;uomo, secondo la volontร  del Padre. Allora possiamo affermare che Gesรน, con questa ferma decisione, ci sta dicendo che รจ il Verbo โ€œrivoltoโ€ al Padre (cfr Gv1,1).

La prima reazione che questa decisione incontra รจ un rifiuto, unโ€™opposizione. A differenza dei discepoli, che reagiscono in modo violento, Gesรน pare mettere in conto il rifiuto e non lo condanna, lo rispetta, ma non si lascia condizionare. Qui possiamo interrogarci su cosa sostiene le nostre decisioni e su che cosa le mette in crisi, per chiarire a noi stessi verso dove stiamo orientando la nostra vita: siamo pellegrini con una meta o vagabondi?

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La meta di Gesรน รจ il Padre, รจ il destino, ma anche il principio, la sua modalitร  di procedere รจ ben descritta dal salmista: โ€Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non potrรฒ vacillareโ€ฆ mi indicherai il sentiero della vitaโ€ฆโ€.

Seguono una serie di incontri che esprimono bene che per seguire Gesรน, a questo punto della sua missione, รจ necessaria la sua stessa determinazione, ne ha fatto esperienza Chiara dโ€™Assisi infatti nella seconda lettera ad Agnese di Praga scrive: โ€œTieni sempre davanti agli occhi il punto di partenza. I risultati raggiunti, conservali; ciรฒ che fai, fallo bene; non arrestarti; ma anzi, con corso veloce e passo leggero, con piede sicuro, che neppure alla polvere permette di ritardarne lโ€™andare, avanza confidente e lieta nella via della beatitudine che ti sei assicurataโ€.(FF2875) Tutto questo ci fa capire di che โ€œlibertร โ€ parla San Paolo nella seconda lettura.

Inizio e compimento, in un certo senso, coincidono quando si segue Gesรน, il Battesimo che ci innesta al suo Corpo, รจ il compimento della nostra umanitร , ma questo avviene attraverso il sacrificio dellโ€™uomo vecchio, della natura egoista e egocentrica, del โ€œpropriumโ€.
Seguire Gesรน รจ una decisione che impegna tutto dellโ€™uomo, non solo qualcosa e in qualche momento, non per un successo e una riuscita immediate, come oggi siamo tentati di cercare sempre. Gesรน non pare preoccupato di ammaliare chi lo vuole seguire con facili miraggi, pare piuttosto deciso a proporre la sua stessa prospettiva, quella dellโ€™Amore che va oltre la morte e la sconfigge, proprio perchรฉ non la evita. Mi pare qui il senso dellโ€™invito โ€œโ€ฆTu invece va e annuncia il regno di Dioโ€.

La fine del Vangelo ci ripropone il tema della direzione, come allโ€™inizio, ma in un contesto rivolto a noi. Mi riempie di stupore accorgermi che Gesรน, mentre per amor nostro va con decisione verso la morte e non condanna chi lo rifiuta, a noi, che sa essere piccoli e fragili, chiede tutto, ma nella misura che possiamo fare nostra. Lโ€™affermazione: ยซNessuno che mette mano allโ€™aratro e poi si volge indietro, รจ adatto per il regno di Dioยป piuttosto che un giudizio mi risuona come un caloroso invito a mantenere la โ€œrottaโ€, per non โ€œpeccareโ€ cioรจ per non mancare il โ€œbersaglioโ€ di una vita piena e della salvezza.

Lโ€™indicazione e lโ€™esempio sono efficaci: se chi ara si volta indietro guasta il solco e deve rifare tutto per non compromettere il raccolto, non dobbiamo fare cose straordinarie, ma in quelle che la vita ci affida dobbiamo esserci con lo sguardo fisso sullโ€™โ€oltreโ€, cioรจ sullโ€™Amore di cui possiamo essere strumenti nel qui e ora, con ciรฒ che siamo, che abbiamo e che facciamo.

Sr. Cristiana, Monastero di Leivi FONTE

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