don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 12 Giugno 2022

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Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae รจ stata fondata il 2 luglio 1968 dallโ€™Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirร  ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di etร … [Continua sul sito]

Lectio Divina

Gesรน, nella pagina evangelica proclamata, parla della veritร  che ha due aspetti: la unicitร  e la molteplicitร  di espressione. La veritร  รจ unica perchรฉ non ne esistono piรน versioni, ed รจ una perchรฉ al suo interno trovano armonia le sue molteplici espressioni. Lโ€™unitร  non รจ sinonimo di unicitร , ma di comunione e non si dร  comunione senza lโ€™armonia di realtร  diverse tra loro. Cosรฌ Dio non รจ solo uno ma anche trino. Un solo Dio non vuol dire che รจ un Dio solo ma che la sua unitร  รจ data dallโ€™amore che fa abitare insieme, vivendo lโ€™uno per lโ€™altro, il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La liturgia piรน che farci comprendere questo mistero, che sfugge alla mente umana nella sua complessitร , ci permette di viverlo presentando la creazione e la storia come due lenti attraverso i quali vedere e contemplare Dio. Il libro dei Proverbi accenna alla creazione i cui elementi, come canta il Sal 8, inneggiano alla gloria di Dio. Ciรฒ che muove Dio a uscire da sรฉ stesso e a creare รจ lโ€™amore. Anche la storia, fatta di eventi, va letta alla luce dellโ€™amore di Dio che si fa prossimo allโ€™uomo per educarlo ad essere suo figlio. La Veritร  viene incontro allโ€™uomo e gli parla nella creazione e nella storia che trovano il loro culmine nella Pasqua. La creazione e la storiaย 

Gesรน accenna ad un โ€œpassaggio di testimoneโ€ tra lui e โ€œlo Spirito della Veritร โ€. Lui ritorna al Padre, che lo ha inviato, perchรฉ venga lo Spirito Santo. Entrambi sono testimoni la cui funzione, come avviene in contesti giudiziari, รจ quella di contribuire perchรฉ sia fatta giustizia. Essa non si riduce semplicemente a ricompensare i giusti con il premio e i colpevoli con la pena perchรฉ la giustizia di Dio non รจ retributiva ma redentiva, ovvero รจ in vista della nuova creazione. Gesรน รจ il primo โ€œTestimone di Giustiziaโ€ perchรฉ si compia la giustizia di Dio, il suo progetto di amore e di vita. In un mondo nel quale si proietta su Dio il proprio giustizialismo, Gesรน viene a rivelarne un volto nuovo. Egli รจ giusto perchรฉ misericordioso. La misericordia e la giustizia tendono allo stesso fine: la riconciliazione e la comunione. La veritร  a cui accenna Gesรน รจ il fatto che Dio ci ama per primo e per sempre. La veritร  fa male se รจ ridotta ad un solo aspetto, quello meno piacevole; Infatti, รจ un fatto anche che lโ€™uomo รจ insufficiente, mancante, peccatore, ma se ci si fermasse solo allโ€™aspetto negativo, anche se realistico, la paura prenderebbe il sopravvento.

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Invece, cโ€™รจ una veritร  piรน profonda che non contraddice o cancella quella piรน evidente: abbiamo un Dio che ci รจ padre e ci ama fino a dare la sua vita, suo Figlio, per noi. Tutta la veritร  รจ racchiusa in Gesรน crocifisso e risorto. Il piรน piccolo tra gli uomini rivela sulla croce lo splendore della gloria dellโ€™amore di Dio. Non cโ€™รจ piรน nulla di nascosto perchรฉ Dio si รจ messo a nudo davanti agli uomini. Senza la fede, luce e voce dello Spirito Santo che illumina la mente e parla nel cuore, non potremmo mai cogliere nella veritร  storica della morte di Gesรน quella piรน interiore dellโ€™amore di Dio. Potremmo approcciare gli eventi della Pasqua con la ragione e verificarne la storicitร  senza perรฒ gioire per il fatto di gustare lโ€™amore di Dio. Lo Spirito Santo ci porta nel cuore della veritร  per lasciarci avvolgere dallโ€™amore di Dio e coinvolgere nella gioia che si respira nella famiglia divina. Gesรน Cristo, crocifisso e risorto, ci parla offrendoci la chiave di lettura di tutta la storia dellโ€™uomo che, dal punto di vista di Dio รจ storia della salvezza.

La morte e la risurrezione di Gesรน ha la forza del fuoco, del terremoto, del vento, dellโ€™acqua. Agli occhi degli uomini primitivi le forze della natura apparivano come lโ€™espressione delle divinitร  che esercitavano la loro autoritร  su di essi. La loro religiositร  intrisa di paura e timore reverenziale li induceva a compiere riti cultuali per placare la loro ira e ingraziarsi il loro favore. Israele fa unโ€™esperienza sconvolgente allorquando incontra il Signore che gli va incontro e si fa conoscere come lโ€™unico Dio. Il suo volto non ha nulla dei tratti delle divinitร  pagane spesso rappresentati con fattezze animalesche. Si inizia a comprendere che รจ possibile rintracciare un riflesso della personalitร  di Dio piรน negli aspetti umani di sรฉ piuttosto che in quelli animaleschi. Ciรฒ avviene a partire dalla riflessione suscitata dallโ€™esperienza storica del primo e del secondo esodo, quello nel quale fu liberato dalla schiavitรน egiziana e il ritorno dallโ€™esilio.

La sapienza dellโ€™uomo non cresce solamente di pari passo alle sue capacitร  tecniche che sfruttano le risorse della natura ma soprattutto proporzionalmente allโ€™elaborazione del pensiero che coglie un senso negli eventi della storia. I sapienti dโ€™Israele, partendo dalla rivelazione che Dio fa di sรฉ negli eventi storici riconosce la Sua gloria che si manifesta nellโ€™opera della creazione e della redenzione e che ha la sua scaturigine nel suo amore misericordioso. La pagina del Libro dei Proverbi, proclamata come prima lettura, sottolinea che la Sapienza, ovvero lโ€™amore, รจ sorgiva ed efficace. La creazione รจ un atto di amore gratuito, perchรฉ originario, e fedele in quanto rimane per sempre e non รจ condizionato da nulla, nรฉ dalle attese nรฉ dalle delusioni. Lโ€™amore di Dio anima la sua volontร  che si concretizza in azioni prodigiose che sono compiute con gioia e perchรฉ essa sia condivisa. Descrivere la creazione come un gioco vuol dire comunicare la gioia di fare qualcosa solamente per amore.

Con la Pasqua Gesรน ha aperto allโ€™uomo la via della pace sulla quale lo Spirito Santo ci guida affinchรฉ anche noi possiamo percorrerla. Questa via attraversa le difficoltร  e le tribolazioni. Esse non sono punizioni divine ma le condizioni ordinarie nelle quali lo Spirito Santo ci aiuta ad avanzare nella pazienza e ad alimentare la speranza che รจ il motore che ci permette di progredire tra desolazioni e consolazioni. Quando Paolo dice che per fede siamo giustificati vuole affermare che siamo giusti non virtรน delle nostre opere ma per la forza dellโ€™amore di Dio che si รจ manifestato ed รจ stato donato mediante Gesรน. รˆ sempre tramite Gesรน che entriamo in possesso di questo dono di grazia.

Egli riversa nel nostro cuore lo Spirito Santo che fa crescere la speranza la quale, da una parte tiene accesa la luce della fede e dallโ€™altra alimenta il fuoco della caritร . Con il Battesimo (sacramento amministrato nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, cf. Mt 28, 19) siamo introdotti da Dio nella sua โ€œfamigliaโ€. Lo Spirito Santo conducendo alla veritร  tutta intera, introduce gradualmente i credenti alla conoscenza di Dio. Egli รจ la guida alla scoperta dellโ€™amore di Dio. Non si tratta di comprendere e possedere tutto lo scibile, ma di inoltrarsi sempre piรน avvicinandosi al cuore di Dio. Questo cammino di scoperta avviene nella vita quotidiana quando sperimentiamo la nostra umana precarietร  e insufficienza ma al contempo lโ€™amore paziente, premuroso e misericordioso di Dio.

Gesรน non รจ โ€œlโ€™unicoโ€ Figlio di Dio

Questa espressione, detta cosรฌ, potrebbe apparire unโ€™eresia e contraddire la veritร  di fede della Santissima Trinitร  che celebriamo questa domenica, la prima dopo il tempo di Pasqua. Eppure, mi sembra il messaggio fondamentale che ci offre questa festa liturgica, quasi che fosse un modo con il quale la Chiesa voglia rileggere sรฉ stessa alla luce dellโ€™evento pasquale e del messaggio dโ€™amore che da esso proviene. Tornando al tempo liturgico ordinario, dopo quello quaresimale e pasquale, la Chiesa vuole ripartire nella sua missione feriale ancorandola alla veritร  piรน profonda di sรฉ stessa. Infatti, essa รจ come una goccia dโ€™acqua nella quale si riflette lโ€™immensitร  del cielo.

La Chiesa, intesa come comunitร  di uomini e di donne piuttosto che una grande istituzione umana, trova la sua identitร  nella foto di famiglia scattata nel cenacolo, lรฌ dove Gesรน riunisce attorno a sรฉ i suoi discepoli. Soprattutto nelle parole riportate dallโ€™evangelista Giovanni nel contesto dellโ€™ultima cena, Gesรน istruisce i suoi discepoli sul fatto che essi non sono abbandonati da lui ma che, mediante la sua morte, saranno introdotti nella grande famiglia di Dio. A tal proposito mi piace rileggere le parole di Gesรน alla luce della parabola del โ€œpadre misericordiosoโ€, non semplicemente nella forma con la quale ce la consegna lโ€™evangelista Luca, ma riscritta, per cosรฌ dire, da Gesรน che veste i panni del fratello maggiore. La parabola del โ€œpadre misericordiosoโ€, infatti รจ incentrata sulla relazione che intercorre tra il genitore e i suoi due figli. Un ruolo importante lo gioca lโ€™ereditร . Il minore esige la sua parte prima che il padre muoia.

Gli viene concessa ma la dissipa riducendosi in miseria fino quasi a lambire la soglia della morte. Quando decide di ritornare, mosso dalla speranza, scopre che il Padre lo attende non per punirlo ma per accoglierlo di nuovo in casa e restituirgli la sua dignitร  di figlio, a cui lui stesso aveva rinunciato. Il figlio peccatore e problematico fa esperienza dellโ€™amore vero, quello che non viene mai meno. Lโ€™amore del Padre supera le aspettative e la preghiera del figliol prodigo. La speranza del figlio che motiva il suo ritorno alla casa paterna รจ ben poca cosa rispetto a quella che riversa nel suo cuore la gioia del padre. Nel racconto, quando sembra che si sia risolta una crisi, se ne apre unโ€™altra. Lโ€™altro figlio, che era rimasto in casa e si era dimostrato fedele al padre, difronte allโ€™accoglienza festosa riservata al fratello sโ€™indigna denunciando quello che a suo parere รจ una vera ingiustizia, una disparitร  di trattamento. In cuor suo egli sperava di essere ricompensato con un capretto per fare festa con gli amici. Non gli rimaneva altro che aspettare pazientemente la morte del padre per potersi concedere ciรฒ che gli sembrava essergli negato.

Il padre gli ricorda che in realtร  essi hanno tutto in comune e nessuna gioia gli รจ mai stata negata. La festa, come quella organizzata dal padre, infatti non รจ unโ€™occasione per ostentare quanto si possiede o per fare sfoggio del proprio potere ma รจ unโ€™opportunitร  di condividere la gioia della riconciliazione e della comunione. La festa รจ il tripudio della gioia per la speranza compiuta. Il Padre porta nel cuore una speranza che non viene spenta dal peccato, il rifiuto oppostogli dai suoi figli. Questa speranza guida il figlio a tornare dal padre e quando giunge a casa scopre che la vera ereditร  non sono i beni materiali ma lโ€™amore del Padre. Quando accogliamo lโ€™amore di Dio abbiamo tutto. Gesรน รจ il nostro fratello maggiore, inviato dal Padre per venirci a cercare e riportarci a casa; egli รจ il servo che รจ incaricato dal Padre di rivestirci della nostra dignitร  filiale e di organizzare il banchetto nel quale Lui stesso si offre come agnello. Gesรน, mediante lo Spirito Santo, quale nostro fratello maggiore, non ci permette tanto di comprendere chi รจ Dio ma di lasciarci abbracciare da Lui che cโ€™ introduce nella sua festosa familiaritร .

La missione della Chiesa, similmente, non si riduce ad una catechesi che fornisce veritร  estranee alla vita concreta. Dio la vuole come profezia per far scoprire ad ogni uomo di essere figlio amato e via per condurlo alla comunione intima con Lui. La Chiesa, comunitร  di fratelli e sorelle di Gesรน Cristo, รจ lโ€™icona storica della Trinitร  che racconta con la sua storia lโ€™infinito amore di Dio. Quanto piรน la Chiesa vive la sua vocazione alla comunione fraterna, sostenuta e guidata dallo Spirito Santo, tanto piรน diventa nel mondo speranza per gli uomini e le donne che portano sulla propria pelle le cicatrici della discordia, del peccato e della morte. Uno รจ lโ€™amore ma molteplici sono i servizi nei quali si manifesta, una รจ la Chiesa ma molti i suoi figli. Tutto nasce dallโ€™Amore unico di Dio e tutto si compie nellโ€™unica comunione tra noi suoi figli e fratelli.

Signore Gesรน, Luce di veritร  che ci insegni a guardare la creazione e la storia per scoprire lโ€™infinita grandezza dellโ€™amore di Dio che si fa incontrare nella infinita piccolezza della nostra umanitร , grazie perchรฉ sei sceso dal cielo per farti nostro fratello maggiore. Tu, Sapienza di Dio, ci fai contemplare la bellezza soprannaturale custodita nei dettagli della creazione e ci sveli il senso profondo degli enigmi della storia umana ferita dalla guerra e dalla discordia. Riversa nel nostro cuore, spesso mortificato dalle delusioni e amareggiato dalle umiliazioni, la speranza che sostiene la nostra fede nelle tribolazioni e motiva lโ€™impegno quotidiano perchรฉ prevalga la caritร  su ogni forma di ingiustizia.

La tua Chiesa sia nel mondo segno che ricorda ad ogni uomo che la sua origine รจ nel cuore di Dio e che รจ stato creato per essere custode del creato e della fraternitร . Donaci il tuo Spirito perchรฉ, vinta ogni resistenza del peccato che ci contrappone e ci divide, possiamo esprimere con la vita una sfumatura dellโ€™unico Amore che riconcilia i contendenti, armonizza le differenze, riunisce in un unico abbraccio i figli dispersi.ย