don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 19 Febbraio 2022

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AUTORE: don Luigi Maria Epicoco
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La scampagnata raccontata nel Vangelo di oggi rimarrร  indimenticabile nella memoria di Pietro, Giacomo e Giovanni. E lo sarร  perchรฉ in quel giorno faranno la straordinaria esperienza di vedere con i loro occhi che Gesรน non solo รจ veramente uomo, ma รจ anche veramente Dio. Quella Luce rimarrร  indelebile anche quando il buio sembrerร  vincere e darร  la sensazione di essere lโ€™ultima parola su tutto.

I discepoli devono imparare che credere significa anche fare memoria. Significa anche ricordarsi di ciรฒ che conta proprio quando sembra non ci sia piรน. La fede รจ molto spesso questa memoria che ci salva.

โ€œE fu trasfigurato in loro presenza; le sue vesti divennero sfolgoranti, candidissime, di un tal candore che nessun lavandaio sulla terra puรฒ dareโ€.

Ma le esperienze estreme di gioia come quelle di dolore, producono in noi paura, spavento: โ€œE apparve loro Elia con Mosรจ, i quali stavano conversando con Gesรน. Pietro, rivoltosi a Gesรน, disse: ยซRabbรฌ, รจ bello stare qua; facciamo tre tende: una per te, una per Mosรจ e una per Eliaยป. Infatti non sapeva che cosa dire, perchรฉ erano stati presi da spaventoโ€.

Eppure nelle nostre esperienze di confusione e paura, Dio puรฒ parlare: โ€œPoi venne una nuvola che li coprรฌ con la sua ombra; e dalla nuvola una voce: ยซQuesto รจ il mio diletto Figlio; ascoltateloยป. E a un tratto, guardatisi attorno, non videro piรน nessuno con loro, se non Gesรน soloโ€.

Al fondo della nostra paura, se rimaniamo in ascolto, ci accorgeremo che cโ€™รจ una voce che ci indica una strada perchรฉ ci indica che cosa รจ vero o no. Al fondo delle nostre agitazioni, pensieri ed emotivitร  cโ€™รจ una voce che ci ricorda che cosa dovremmo davvero ascoltare. Non va ascoltata la paura, ma ciรฒ che cโ€™รจ oltre di essa.

Non vanno ascoltate le proprie emozioni ma ciรฒ che cโ€™รจ al loro fondo. Non vanno ascoltati i propri pensieri ma ciรฒ che li precede. Questa รจ la grande lezione della Trasfigurazione: ricordarsi della luce quando รจ buio, e imparare ad ascoltare ciรฒ che conta nonostante la paura ci suggerisca parole e ragionamenti senza molto senso e prospettive.

Dopo il video, un altro commento.


Altro commento da Facebook

Non so se Pietro, Giacomo e Giovanni potevano immaginarsi che quella gita fuori porta, quella scampagnata sul monte Tabor, li avrebbe visti protagonisti di un evento che si fa fatica anche solo a raccontare: โ€œli condusse soli, in disparte, sopra un alto monte. E fu trasfigurato in loro presenza; le sue vesti divennero sfolgoranti, candidissime, di un tal candore che nessun lavandaio sulla terra puรฒ dare. E apparve loro Elia con Mosรจ, i quali stavano conversando con Gesรนโ€.

La luce, la visione, la presenza di Mosรจ ed Elia, sono segno che Gesรน sta mostrando a questi suoi migliori amici la Sua divinitร . E lo sta facendo non soltanto per affetto, ma per metterli al sicuro da tutto ciรฒ che di lรฌ a poco succederร . Infatti sempre loro tre si troveranno trascinati da Gesรน sulle pendici di un altro monte, quello degli ulivi, chiamato Getsemani, e davanti ai loro occhi vedranno tutta lโ€™umanitร  di Gesรน, sfigurata questa volta dallโ€™angoscia, dalla sofferenza, dalla lotta con lโ€™idea stessa della morte.

Sarร  un momento di buio fitto e non piรน di luce splendente. Eppure queste due esperienze sono importanti per i discepoli. Essi devono sapere fino in fondo che Gesรน non รจ solo vero uomo, ma anche vero Dio, ma che allo stesso tempo Egli non รจ solo vero Dio cosรฌ che lโ€™umanitร  รจ solo una finzione, ma Egli รจ anche veramente e totalmente uomo. Il mistero del buio lo si capisce solo nel mistero della luce. E se la luce ci attrae fino al punto da mettere queste parole in bocca a Pietro: ยซRabbรฌ, รจ bello stare qua; facciamo tre tende: una per te, una per Mosรจ e una per Eliaยป; รจ vero anche che davanti allโ€™esperienza del buio quello che ci viene piรน normale fare, รจ ciรฒ che fanno i discepoli dopo lโ€™arresto di Gesรน: โ€œe fuggirono tuttiโ€.

Di Gesรน vorremmo tenerci la Sua divinitร  e scappare dalla sua umanitร . Ma per entrare nella divinitร  di Cristo bisogna passare attraverso la Sua umanitร . รˆ lโ€™umano la via che ci conduce a Dio. รˆ attraverso il buio della nostra debolezza che si giunge alla luce di saperci amati e salvi.