don Francesco Pedrazzi – Commento al Vangelo del 26 Gennaio 2022

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COME AGNELLI IN MEZZO AI LUPI

ยซAndate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupiยป. Nella memoria dei Santi Timoteo e Tito, discepoli di San Paolo, troviamo queste parole di Gesรน che tratteggiano lโ€™identitร  dellโ€™evangelizzatore: un agnello tra i lupi.

Sappiamo che il Nuovo Testamento e la sacra liturgia associano la simbologia dellโ€™agnello prima di tutto allo stesso Gesรน. Giovanni Battista lo chiama โ€œlโ€™agnello di Dioโ€ che prende su di sรฉ il peccato del mondo. Gli evangelisti riferiscono a lui il passo di Isaia: ยซMaltrattato, si lasciรฒ umiliare e non aprรฌ la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatoriโ€ฆยป (Is 53,7). Lโ€™Exultet pasquale proclama Gesรน il ยซvero agnelloยป prefigurato da quello della pasqua ebraica, per mezzo del quale siamo consacrati da Dio e liberati dalla schiavitรน del peccato.

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I discepoli di Gesรน, plasmati dal Sacramento dellโ€™Amore, dovrebbero assumere i tratti del loro Maestro, dellโ€™Agnello di Dio, che disse: ยซImparate da me che sono dolce e umile di cuore!ยป.

Ma questa dolcezza e umiltร  vanno ben comprese. Sono la capacitร  di non rispondere al male con il male, di tenere conto del male ricevuto, di non lasciarsi scalfire dalla malvagitร  che cโ€™รจ nel mondo, di sopportare ogni cosa per amore di Dio senza perdere la pace, sapendo che la santa Croce รจ lโ€™arma piรน potente nelle mani del discepolo di Cristo.

Nella prima lettura odierna Paolo scrive infatti a Timoteo: ยซDio non ci ha dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di caritร  e di prudenza. Non vergognarti dunque di dare testimonianza al Signore nostro, nรฉ di me, che sono in carcere per lui; ma, con la forza di Dio, soffri con me per il Vangeloยป.

Il discepolo del Signore non รจ quindi remissivo e timido, ma forte e coraggioso. Assomiglia a un agnello sul piano della bontร , della dolcezza, del candore, ma รจ piรน simile a un leone sul piano del coraggio, dellโ€™ardore e della capacitร  di affrontare ogni avversitร , di rimanere saldo nella veritร  dinanzi alla menzogna e di evitare le occasioni peccato, in modo da mantenersi puro e saldo per il trionfo del Regno di Dio.

Come possiamo assumere anche noi i lineamenti dellโ€™Agnello di Dio?

Ecco un bellissimo consiglio di San Francesco di Sales: ยซTieniti sempre vicina a Gesรน crocifisso, sia spiritualmente con la meditazione sia realmente con la santa comunione, perchรฉ come quelli che dormono sullโ€™erba detta agnus castus diventano casti e pudichi, cosรฌ tu, posando il tuo cuore su quello di nostro Signore, che รจ il vero agnello casto ed immacolato, vedrai che ben presto la tua anima ed il tuo cuore si troveranno purificati da tutte le brutture ed impuritร ยป (Filotea, III, cap. XIII).

O Maria, Mater purissima, aiutaci ad essere miti e forti per annunciare con la nostra vita il Vangelo della Gioia. Amen.

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