don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 28 Maggio 2021

801
Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae รจ stata fondata il 2 luglio 1968 dallโ€™Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirร  ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di etร … [Continua sul sito]

La feconditร  dello Spiritoย 

Sullo sfondo di questa pagina del vangelo cโ€™รจ il tempio di Gerusalemme, meta del pellegrinaggio di Gesรน e di ogni pio Israelita. Avrebbe dovuto essere la ยซcasa di preghiera per tutti i popoliยป, come aveva promesso Isaia, invece era diventato ยซun covo di ladriยป, come aveva denunciato giร  il profeta Geremia. Lโ€™insegnamento di Gesรน spiega con le parole dei profeti il gesto della cacciata dei mercanti dal tempio che suscita lโ€™irritazione delle autoritร  religiose e la loro determinazione ad ucciderlo. La scena centrale รจ racchiusa da altre due nella quali il protagonista รจ un albero di fichi, prima pieno di foglie ma senza frutti e poi seccato fin dalla radice.

Alla luce di ciรฒ che รจ descritto nella scena centrale appare chiaro che il fico rappresenta il tempio, ma piรน in generale la religiositร  ebraica poggiata sul culto del santuario di Gerusalemme. Nella fame di Gesรน cโ€™รจ il desiderio di Dio di gustare i frutti della giustizia operata dagli uomini e invece non trova altro che appariscenza senza contenuto, riti senza pietร , culto senza fede. La maledizione di Gesรน non รจ una condanna, ma รจ la rivelazione di ciรฒ che accade quando non si matura nella fede, si coltiva lโ€™apparenza e la esterioritร , senza prendersi cura della propria vita spirituale. Come un corpo senza anima รจ morto e si corrompe, cosรฌ la fede senza lo Spirito Santo che la vivifica e la rende feconda si condanna alla sterilitร  e a spegnersi.ย 

- Pubblicitร  -

Gesรน si avvicina allโ€™albero e cerca frutti pur sapendo che non รจ il tempo dei fichi. Questo potrebbe giustificare un probabile rimprovero rivolto a Dio con il quale ci lamentiamo perchรฉ sembra esigere da noi quello che mai saremmo in grado di dargli o piรน di quello che siamo capaci di offrirgli. In realtร  non chiede a noi la preghiera come se fosse una tassa da pagare, ma desidera che essa sia esperienza intensa e vera di relazione dโ€™amicizia e di amore con Lui grazie alla quale possiamo portare frutto di opere buone in ogni tempo. La preghiera non รจ un dovere da compiere ma unโ€™esigenza dello Spirito che mi mette in sintonia con Dio per avvertire con Lui la fame e la sete di giustizia.

La preghiera fatta con fede รจ quella che crede perchรฉ desidera ardentemente che si compia la volontร  di Dio. La parola di Dio non solo esprime la veritร , ossia il volere di Dio, ma anche realizza quello che dice. Chi, conoscendo la volontร  di Dio, prega perchรฉ essa si compia si mette a servizio del suo progetto dโ€™amore e porta frutti di giustizia in ogni tempo, anche in quello della vecchiaia. Cosรฌ si realizza la parola di Dio che dice: ยซanche nella vecchiaia porteranno fruttiยป.

Signore Gesรน, profeta di pace e di perdono, tu che hai rimproverato la tua generazione denunciando i danni della religiositร  dellโ€™apparenza, scuotimi con la tua parola, ribalta le mie convinzioni che mi rendono ipocritamente rigido e formale, purifica il mio cuore dallโ€™ipocrisia e dalla schiavitรน del consenso. Il tuo Spirito alimenti la mia fede perchรฉ la preghiera, come la tua, sia unโ€™esperienza di filiale abbandono tra le braccia del Padre. Credo, Signore, che Tu mi ami e che mi accompagni nel mio cammino di maturazione perchรฉ, con la grazia dello Spirito Santo, possa portare in ogni tempo frutti di giustizia, amore e perdono.