don Antonello Iapicca – Commento al Vangelo del 16 Maggio 2021

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ASCESI CON CRISTO E NASCOSTI CON LUI NEL CUORE DEL PADRE VIVIAMO SULLA TERRA CROCIFISSI PER AMORE


AUTORE: don Antonello Iapicca FONTE: Newsletter SITO WEB CANALE YOUTUBE

Gesรน ascende al Cielo e ci benedice. Ma domani รจ un altro lunedรฌ, e ci attende una storia piรน precaria e difficile che mai, con le sofferenze che nessuno puรฒ toglierci. Gesรน รจ asceso al Padre, mentre noi siamo ancora qui sulla terra. E non possiamo far altro che restare con gli occhi incollati al Cielo come i discepoli, stretti in una profonda nostalgia di pienezza, di gioia, di pace e sicurezza. Sรฌ, siamo fatti per il Cielo, lo stiamo capendo proprio perchรฉ nulla ci soddisfa pienamente, ma piรน di fissarlo non possiamo fare. Come vivere allora questa precarietร  spirituale, questa mancanza originaria, questa incompletezza? Come non soccombere nell’accidia, nella de-moralizzazione, nella disperazione? Entrando nella storia che ci รจ data, per sperimentare โ€œi segni che accompagnano quelli che credono”. Smettendo di fissare il Cielo restando imprigionati di una alienazione nei sogni, nei mille regni umani che la nostra mente carnale idealizza. Perchรฉ l’Ascensione di Gesรน ci annuncia che il Cielo inizia sulla terra, e possiamo sperimentare le sue primizie nella vita quotidiana.

Il Cielo lo si gusta nella sofferenza, in quelle occasioni nelle quali la morte ci graffia ricordandoci la sua tragica realtร . Un cristiano vive giร  assiso con Cristo alla destra del Padre in Cielo proprio perchรฉ con Lui entra ogni giorno nella morte. Cosรฌ tu ed io cresceremo nella certezza che esiste la Vita eterna solo restando con i piedi ben piantati sulla terra. Chi sfugge la storia con le sue difficoltร  e sofferenze รจ destinato invece a dubitare e poi a negare la vita dopo la morte, come accade nel mondo che offre solo povere ed effimere alienazioni. I โ€œsegniโ€ indicati da Gesรน annunciano proprio il suo โ€œpotereโ€ sulla morte consegnato alla Chiesa. A coloro che hanno fede, infatti, non sarร  risparmiato nulla. Ma, pur โ€œbevendo il velenoโ€ delle tentazioni che uccide chi non ha la vita di Cristo โ€œnon recherร  loro dannoโ€ perchรฉ, rinati in Lui, โ€œsi comportano in maniera degna della vocazione ricevutaโ€; โ€œprenderanno in mano i serpentiโ€ smascherando con โ€œlโ€™umiltร , la mansuetudine e la pazienzaโ€ le menzogne che ingannano i pagani; restando crocifissi con Cristo โ€œnel suo nome scacceranno i demoniโ€ che inducono a peccare; โ€œparleranno le lingue nuoveโ€ dell’amore che โ€œsopportaโ€ e perdona il fratello, distruggendo le barriere che separano gli uomini incapaci di uscire da se stessi e dal proprio egoismo.

Non si tratta di “conoscere i tempi” di Dio, ma di entrare nella precarietร  restando uniti ai fratelli e ai pastori nella comunitร  cristiana, dove scende copioso lo Spirito Santo che ci fa apostoli e testimoni in questa generazione. Ogni “giorno” della storia preparata per noi, sarร  quello in cui “vedremo Gesรน tornare dal Cielo allo stesso modo in cui lo abbiamo visto andare in Cielo”. Ciรฒ significa che nelle sofferenze e nelle difficoltร  lo vedremo tornare glorioso e potente nei “segni” che ci accompagneranno, proprio come quando ci ha perdonati e risuscitati con Lui facendoci pregustare nel suo amore le delizie del Cielo.Cosรฌ la Parola di oggi, come in un affresco, dipinge la Chiesa con i colori radiosi della vita celeste. La comunitร  cristiana, infatti, รจ il โ€œsegnoโ€ del Cielo offerto al mondo: come โ€œapostoli, profeti, evangelisti, pastori, maestriโ€ i cristiani vivono sulla terra la vita di Cristo, rivelando a ogni generazione la โ€œperfezioneโ€ dell’uomo โ€œnella misura che conviene alla piena maturitร  di Cristoโ€.

Sappiamo infatti che il โ€œperfettoโ€ non รจ chi non sbaglia e non cade, ma colui che non manca di nulla, perchรฉ vive giร  al di lร  del limite della morte. โ€œPerfettaโ€ รจ la Chiesa pellegrina sulla terra, debole e peccatrice nella sua umanitร , ma giร  colma della pienezza del suo Signore che, โ€œascendendo al Cielo ha distribuito doniโ€ di grazia ai suoi fratelli โ€œriempiendoโ€ del suo amore infinito โ€œtutte le coseโ€, cioรจ ogni istante vissuto dai cristiani. โ€œPerfettoโ€ รจ dunque chi, con il battesimo, รจ โ€œdiscesoโ€ con Cristo nella morte e con Lui รจ asceso in Cielo. Coraggio allora, siamo chiamati a vivere in โ€œun solo corpo, un solo spirito, una sola speranzaโ€ per โ€œconservare l’unitร  per mezzo del vincolo della paceโ€ che Cristo risorto ci dona ogni giorno attraverso la sua Parola, i sacramenti e la comunione nella Chiesa. L’amore e l’unitร , infatti, sono i โ€œsegniโ€ che fanno riconoscere i discepoli di Cristo, che cioรจ testimoniano la loro ascensione al Cielo, speranza offerta ad ogni uomo.

Siamo figli di uno stesso Padre, โ€œche รจ al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed รจ presente in tuttiโ€ i cristiani che annunciano โ€œil Vangelo ad ogni creaturaโ€, con la predicazione e la vita nuova nello Spirito Santo. Possiamo โ€œpartireโ€ e andare โ€œdappertuttoโ€ senza temere piรน la morte, nella relazione difficile con il coniuge e i figli, in un ufficio pieno di invidie e maldicenze, anche in una malattia terminale, come nella precarietร  economica. Possiamo perchรฉ siamo giร  risorti con Cristo e possediamo le primizie della vita celeste, e dal Cielo le cose della terra si vedono molto piรน chiaramente… Per questo siamo inviati ogni giorno a โ€œpredicareโ€ la vittoria del Signore sulla morte, certi che in ogni circostanza Egli โ€œconfermerร โ€ la nostra parola โ€œcon i prodigi che lโ€™accompagnerannoโ€. Sรฌ fratelli, nella nostra vita tutto sarร  trasformato in โ€œun prodigioโ€ dell’amore di Dio che testimonierร  il destino celeste preparato per ogni uomo.