don Pasquale Giordano – Commento al Vangelo del 26 Aprile 2021

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Commento a cura di don Pasquale Giordano
FonteMater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae รจ stata fondata il 2 luglio 1968 dallโ€™Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirร  ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di etร … [Continua sul sito]

Cristo, sorgente dellโ€™amore veroย 

Con una similitudine Gesรน vuole offrirci gli strumenti per fare discernimento tra chi รจ degno di fiducia, e va seguito, e colui dal quale diffidare. Il pastore si oppone al ladro e al brigante perchรฉ egli mostra rispetto, al contrario degli altri che invece usano la forza per imporsi, comunica amorevolezza invece di rigiditร  e durezza. Nel momento della debolezza chi ama si prende cura pazientemente di chi รจ nel bisogno, mentre il ladro specula sulla povertร  per un suo tornaconto.

Gesรน รจ lโ€™unico pastore che ama in maniera totale e fedele, fino alla fine. Sulla croce si manifesta come il buon pastore che non prende la vita degli altri, ma dร  la vita sua agli altri. Una situazione o una persona puรฒ assorbire tutte le nostre forze al punto di renderci spenti e diventare tristi e dipendenti. Assistiamo a volte inermi, anzi arriviamo anche a credere, o ci fanno credere, che quella sia una forma di amore. Eppure, il cuore sa la veritร , perchรฉ la tristezza e la paura diventano i suoi padroni e noi diventiamo incapaci di reagire. Il pastore, chi ci ama veramente, non ci tiene sotto ricatto, non esercita forme di controllo e una gestione autoritaria; la voce del Pastore fa sentire la sua amorevole discreta vicinanza, ci spinge a uscire da reticenze e chiusure che formano quasi un carcere nel quale si vive da autoreclusi.

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Il pastore ci fa sperimentare quale sia il vero amore. Il falso amore genera in noi ansie, timori, sensi di colpa e dโ€™inferioritร . Il vero amore, quello che Dio ci offre, ci tira fuori dal buio delle nostre incertezze, non solo per vedere la sua luce gentile che ci avvolge e ci accarezza, ma anche per essere luce e gioia per gli altri.

Signore Gesรน, tu sei la porta da attraversare per imparare da te ad amare e a vivere. Tu vieni non per esigere ma per dare, non per condannare ma per salvare, non per gettarmi un laccio ma per sciogliere i nodi, non per alimentare sensi di colpa ma per riconoscere la mia debolezza e farmi curare, non per ferire ma per guarire. Donami la sapienza per saper discernere tra la voce di chi o di cosa mi lusinga per rubarmi la libertร  e quella di chi mi ama per donarmi la sua vita. Mi chiedi fiducia perchรฉ tu mi possa dare la salvezza, io chiedo a te lo Spirito Santo perchรฉ io possa ricevere da te la vita, la vita eterna.