don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 25 Aprile 2021

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Ti ricordi le processioni religiose? Magari quelle della messa o della festa cittadina? Ti ricordi il prete che posizione occupa? รˆ sempre dietro, mai avanti. Davanti a lui una fila di fedeli o ministri dellโ€™altare che lo precedono.

Hai mai visto un gregge di pecore al pascolo? Ricordi che posizione assumeva il pastore? Sempre dietro. E le pecore davanti a lui.

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Il pastore รจ questo: รจ colui che mettendosi dietro manda avanti le sue pecore per due motivi:

  • si preoccupa che esse arrivino prima mentre lui chiude la fila per assicurarsi che nessuna resti indietro;
  • inoltre รจ attento che tutte camminino insieme e se qualcuna sbaglia il tragitto uscendo dal gregge, col suo bastone (da cui il nome โ€œpastoraleโ€), la corregge e la fa rientrare sulla buona strada.

Nel Vangelo sentiamo Gesรน definirsi ยซil buon pastoreยป (Gv 10,11-18). In greco quel termine indica la bellezza. Ma questa bellezza non sta nellโ€™aspetto, bensรฌ nel rapporto che il pastore ha con il gregge: farebbe di tutto perchรฉ esso non si perda. Quel tutto รจ definito da un verbo ripetuto ben cinque volte: dare!

Gesรน non chiede, ma dona. E Gesรน ama cosรฌ tanto che dona tutto ciรฒ che gli รจ possibile: se stesso. Gesรน si offre con la vita. รˆ quel dono gratuito che ci interroga e chi fa chiedere: e io come posso imitare Gesรน nel donarmi?

Cโ€™รจ tanta gente sola, ci sono tanti ragazzi persi. Sono aumentate le depressioni, le sostanze sintetiche per procurarsi felicitร  fatue e per sentirsi meno soli, sono aumentate le bravate per sentirsi qualcunoโ€ฆ forse perchรฉ diventa sempre piรน difficile trovare qualcuno che sappia donarsi completamente e che aiuti chi รจ dis-sperato a ritrovare la Speranza e la bellezza della vita? E questo non mi interroga ancora?

Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE