don Paolo Squizzato – Commento al Vangelo del 4 Aprile 2021

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ยซAl mattino quando era ancora buioยป Maria di Magdala si reca al sepolcro, dovโ€™era stato seminato Gesรน, lโ€™amato. Ella sa che lโ€™amore non tradisce: ยซse il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto fruttoยป (Gv 12, 24).
Poi a quel sepolcro giunge anche il discepolo che Gesรน amava (v. 4). Arriva per primo ma attende. Aspetta lโ€™altro: non รจ dato far esperienza del Risorto da soli. La risurrezione รจ sempre unโ€™esperienza relazionale.

Ciรฒ che in quel sepolcro viene veduto sono alla lettera: ยซTeli di lino stesi lร ยป (v. 5). Teli nuziali imbevuti di trenta chili di profumo! (cfr. Gv 19, 39). Il sepolcro sโ€™รจ trasformato in alcova.
In quel sepolcro, dove andremo tutti ad adagiarci un giorno, saremo come posati sโ€™un letto nuziale. Incontreremo lo Sposo che lร  ci ha preceduti per farci dono della vita per sempre.

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La morte avrร  cosรฌ perduto il suo lato sinistro trasformandosi in โ€˜sorella morteโ€™ (san Francesco), possibilitร  di metamorfosi. Entrati nel terreno come semi giร  si contempla steli verdeggianti di qualcosa di nuovo.
โ€œCiรฒ che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfallaโ€ (Lao Tse).
Buona Pasqua di risurrezione!


AUTORE: don Paolo SquizzatoFONTECANALE YOUTUBE

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