Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 30 Dicembre 2020

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Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia allโ€™Universitร  di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Universitร  di Perugia e in Ontologia Trinitaria allโ€™Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente รจ dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร  dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.

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Accanto a Simeone โ€“ per avvalorare la sua testimonianza, che altrimenti potrebbe sembrare frutto di una allucinazione โ€“ l’evangelista Luca inserisce un’altra persona. E non รจ un caso che l’evangelista Luca, attento alle donne e alle minoranze, collochi accanto a Simeone la profetessa Anna.

Anziana come Elisabetta, vedova come Giuditta, รจ descritta con i tratti delle grandi donne della Bibbia che rappresentano l’intero Popolo di Israele. Luca qui sottolinea molto il legame con il Tempio, frequentato assiduamente da Anna, ma pure nella fedeltร  di Maria, che รจ contenta di adempiere ogni cosa secondo la Torah, la Legge di Dio, con la benedizione del suo Spirito.

Cosรฌ Gesรน nasce e nuore ebreo. Lo stesso vale a maggior ragione anche per Elisabetta, Maria e Anna. Eppure proprio all’interno del Tempio, seguendo la Legge, quando ad Anna viene presentato Gesรน lei riconosce, come Simeone, una speciale visita di Dio per lei in vista di tutti. Ha incontrato personalmente pure lei โ€“ donna โ€“ quella Luce che pervade e illumina la sua fedele ricerca, notte e giorno, vincendo la morte del marito e pure la sua.

La sua esistenza, per quanto umile e silenziosa, รจ pienamente inclusa nel progetto della salvezza. Dio ha pensato a lei. Riconoscere quella Luce ricevuta in dono fa sรฌ che la Legge risplenda sempre come strumento universale di misericordia e riconciliazione, e mai di esclusione nรฉ di discriminazione verso chi รจ in difficoltร , non la conosce o ha faticato a viverla.

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