don Roberto Rossi – Commento al Vangelo di domenica 13 Dicembre 2020

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Non io, ma Lui, il Signore

Nella mentalitร  e nei comportamenti mondani si cerca molto il successo, una vita piacevole, la carriera, un primeggiare sugli altri, il riempire la propria vita di cose. Stiamo percorrendo il cammino dell’avvento. La parola di Dio ci presenta la figura grande di un uomo, un profeta, grande di una grandezza particolare, non quella mondana ma quella che avvicina a Dio ed esprime i veri valori dell’esistenza. รˆ la figura di Giovanni battista. Molte cose si possono dire di lui. Innanzitutto la presentazione dell’evangelista: โ€œVi fu un uomo mandato da Dioโ€. รˆ il Signore che sceglie, che prepara, che affida a ciascuno una missione. E’ Dio che manda. Giovanni si ritira nel deserto, vive nella penitenza, nel sacrificio, in una vita austera, in una ricerca profonda di Dio. E quando c’รจ un uomo di Dio, la gente accorre, e lui si mette a battezzare lรฌ, nel fiume che รจ vicino, il Giordano.

Il commento continua dopo il video

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Predica un battesimo di penitenza, e annuncia il vero grande battesimo che Gesรน ci porterร , il battesimo nello Spirito Santo e nel fuoco dell’amore di Dio. Giovanni sa realizzare un vero rapporto con Gesรน che sta iniziando la sua missione di Messia, di Salvatore. Si afferma chiaramente che โ€œlui non รจ la luce, ma รจ venuto per rendere testimonianza alla luceโ€. La luce รจ Cristo. E lui รจ ben cosciente di questo. Non si insuperbisce, non si esalta, non si monta la testa, รจ umile, cioรจ “vero”. Anche a chi pensava doveroso rendergli quell’onore che gli competeva, lui con molta chiarezza continua a dire: โ€œNo non sono il Cristo, nรฉ il profeta.., non sono ioโ€. โ€œMa chi sei?

โ€œVoce di uno che grida nel deserto: preparate la via del Signore! Raddrizzate i suoi sentieriโ€. รˆ molto chiara la sua consapevolezza di essere uno che prepara la strada, che prepara la venuta di Cristo. E quando Gesรน inizierร  la sua vita pubblica, lui accetterร  di essere messo da parte, non cercherร  e non avrร  altra ricompensa che quella di essere martire, testimone nella misura piรน alta, di entrare cosรฌ nella pienezza della salvezza e dell’amore del Signore. โ€œPerchรฉ allora battezzi?โ€ โ€œIo battezzo con l’acqua, ma verrร  colui che battezzerร  in Spirito Santo e fuoco; voi non lo conoscete, io non sono degno di slegare il laccio del suo sandaloโ€. Rapporto vero di fede e di adesione al Figlio di Dio, il Salvatore che viene. Rapporto sincero, schietto con le persone, alle quali sa indicare la strada; le persone non le attacca a sรฉ, le vuole attaccare al Signore, perchรฉ in Lui c’รจ il vero battesimo, la vera salvezza. Sacerdoti, educatori, catechisti, gruppi ecclesiali, genitori: noi ci siamo per indirizzare le persone al Signore, perchรฉ si attacchino a Lui, non a noi. Diceva il giovane beato Carlo Acutis: โ€œNon io, ma Dioโ€.

Anche ad un genitore potremmo dire: โ€œ E’ giusto che un giorno i figli e le figlie si stacchino da te, perchรฉ possano realizzare la loro missione; non attaccarli a te, ma al progetto, senz’altro meraviglioso, che il Signore ha pensato per loroโ€. Un rapporto vero, limpido, sincero, libero con Dio e con la gente รจ la fonte di una vita che si snoda nella veritร , nella libertร  interiore, nella consapevolezza della propria missione; รจ la fonte di una gioia profonda. E’quella che ci richiama l’apostolo Paolo nella Prima Lettera ai Tessalonicesi, quando scrive: โ€œFratelli, siate sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie: questa รจ la volontร  di Dio. Non spegnete lo Spirito, vagliate ogni cosa, tenete ciรฒ che รจ buono. Astenetevi da ogni specie di male. Il Dio della pace vi santifichi interamente e tutta la vostra persona, spirito, anima e corpo si conservi irreprensibile per il Signoreโ€. Il Signore รจ la luce, la pace, la gioia della vita, la forza nelle difficoltร . Per questo andiamo incontro a Lui e ci prepariamo, nel Natale, a vivere una forte esperienza di Lui.

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