don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del Giorno – 6 Dicembre 2020

- Pubblicitร  -

โ€œE si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccatiโ€.

Cosรฌ il Vangelo di oggi ci parla di Giovanni Battista, primo vivente confessionale del Vangelo. Colui che con โ€œla voceโ€, che รจ la voce della coscienza, fa spazio a Cristo che viene.

- Pubblicitร  -

Ma non si puรฒ far spazio se quel vuoto, che รจ il vuoto che ci portiamo dentro, non trova un nome. Il nome dei nostri peccati non serve a umiliarci ma a portali alla luce, perchรฉ solo alla luce del perdono possono trovare guarigione. Non possiamo arrivare a nessun Natale se prima non diamo un nome ai nostri vuoti, alle nostre โ€œvalliโ€ come le chiama il profeta, o ai nostri โ€œmontiโ€, cioรจ a quelle punte dโ€™orgoglio che non ci fanno andare oltre.

Perchรฉ che cosโ€™รจ lโ€™orgoglio se non rimanere incaponiti su qualcosa che faremmo invece bene a lasciare andare? Tutti abbiamo fissazioni che ci ostacolano nel cammino. Tutti abbiamo vuoti che ci fanno sentire vertigini paralizzanti. Giovanni Battista viene come un โ€œpronto soccorsoโ€, come precursore, come preparatore.

Ognuno ha il suo Giovanni Battista. Ognuno ha una voce che lo aiuta a fare chiarezza. Ognuno dovrebbe far pace con la propria autenticitร  o poi dire al Signore โ€œvieniโ€.

ยซViene dopo di me colui che รจ piรน forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerร  in Spirito Santoยป.

don Luigi Epicoco su Facebook