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Servizio della Parola – Breve commento alle letture del 11 Ottobre 2020

Invitati degni del banchetto di Dio. La profezia di Isaia ci apre le porte sul banchetto festante che Dio prepara per ciascuno di noi, segno di salvezza e di unitร  per tutti i popoli. La parabola di Gesรน, dโ€™altra parte, ci ricorda che lโ€™invito al banchetto chiede un impegno personale di conversione, per essere โ€œdegniโ€ del dono ricevuto.

Invitati degni del banchetto di Dio.

La convivialitร  รจ momento gioioso della vita quotidiana e metafora ricorrente anche nelle sacre Scritture.

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Nella prima lettura, il profeta Isaia annuncia che Dio

preparerร  un banchetto squisito per tutti i popoli, segno che tutti riconosceranno Yhwh come unico Signore e Salvatore. Le grasse vivande e i vini eccellenti sono immagine della felicitร  eterna riservata agli amici di Dio.

Il velo e la coltre strappati simboleggiano la definitiva vittoria di Dio sulla sofferenza e sulla morte. Paolo sa accontentarsi di poco ed essere cosรฌ sereno tanto nellโ€™abbondanza quanto nella carestia.

Nella seconda lettura, egli ringrazia la comunitร  di Filippi per lโ€™aiuto generoso che gli ha dato durante la sua prigionia.

Dio stesso ricompenserร  la comunitร  secondo la sua ricchezza (4,19), tanto piรน che lโ€™aiuto ricevuto ha consentito allโ€™apostolo unโ€™attivitร  missionaria piรน intensa.

Il vangelo ci aiuta a comprendere che Dio invita ciascuno di noi a far parte del suo Regno, ma lโ€™essere introdotti nella sala del convito non รจ garanzia di salvezza. Non basta lโ€™appartenenza esteriore, รจ necessario rispondere allโ€™invito di Dio con un serio impegno di vita cristiana, mettendosi in sintonia con i valori testimoniati da Gesรน.

Fonte: Servizio della Parola nr. 521/2020 – Prezzo di copertina: Euro 10,00