Sr. Mariangela Tassielli – Commento al Vangelo di domenica 11 Ottobre 2020 per bambini/ragazzi

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Quanto รจ premuroso Dio!
รˆ simile a quel re che il Vangelo presenta in questa domenica: egli prepara un ricco banchetto di nozze per il figlio e lo trasforma in dono per gli invitati. Non si arrende davanti ai rifiuti. Il dono รจ ricco, preparato con cura, e ora รจ pronto per essere accolto.
Ma qualcosa non funziona. Coloro per i quali era stato preparato non accettano.

Il dono non รจ a senso unico: ogni dono di Dio รจ una chiamata, una proposta dโ€™amore che interpella la nostra libertร . Non รจ il banchetto riccamente allestito a renderci dei privilegiati. Non sono i doni sovrabbondanti e immeritati a fare di noi dei figli amati. Dio prepara ricchezze dโ€™amore e di vita per ogni popolo, per i buoni e per i cattivi. Il sole della Grazia brilla su tutti, feconda ogni terreno, ovunque vorrebbe poter generare vita. Ma รจ solo la nostra risposta al dono ricevuto a renderci figli prediletti. รˆ la volontร  di accogliere il dono custodendolo e permettendogli di germogliare in noi ad avvicinarci a Dio al punto tale da poter vivere della sua vita, respirare del suo stesso Spirito.

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Ci sono precisi atteggiamenti rispetto ai quali il Vangelo ci mette in guardia: occupati, distratti, noncuranti, violenti. Erano cosรฌ coloro che hanno rifiutato il dono. E sono questi di fatto gli atteggiamenti che ci impediscono di accorgerci di quanto Dio ogni giorno faccia per noi.
Di contro sembrerebbe esserci un particolare atteggiamento, simboleggiato dalla veste nuziale (che spero non venga sottratta al vostro ascolto dalla forma breve del Vangeloโ€ฆ): รจ la consapevolezza.

Colui che al banchetto di nozze รจ andato senza la veste nuziale รจ stato noncurante, distratto e forse troppo occupato; come chi ha rifiutato.
Il dono che ci รจ offerto gratuitamente non puรฒ essere calpestato dalla distrazione. รˆ la vita di Dio che non si puรฒ usurpare, violare. Va accolta, custodita, preferita rispetto al resto. Darle spazio e permetterle di vivere in noi significa esercizio di ascolto, di delicatezza interiore, di discernimento, di cura.

UNA PREGHIERA COME SOSTEGNO

Dono del Padre

Signore Gesรน, dono del Padre,
pane che nutre il nostro vivere,
presenza che orienta e sostiene
ogni nostra scelta,
insegnaci a coltivare la delicatezza
che sa accorgersi del dono, di ogni dono,
e accoglierlo, facendogli spazio,
permettendogli di vivere,
diventandone casa.

Nulla di ciรฒ che il Padre ci ha donato
sia sprecato.
Tu, Figlio amato, insegnaci a rispondere
amando.
Amen.

FONTE – Sr. Mariangela, sul sito cantalavita.com


AUTORE: Sr. Mariangela Tassielli
FONTE: Cantalavita
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