Piotr Zygulski – Commento al Vangelo del 5 Ottobre 2020

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La narrazione รจ semplice e lineare, ma contiene tutta la dinamica della lotta interiore che avviene nellโ€™elaborazione della nostra identitร , in ogni esistenza proiettata sulla via per realizzare la fraternitร  umana. Una volta incamminati, ci scontriamo, immancabilmente, con lโ€™uomo ferito. Oggi, e sempre di piรน, ci sono persone ferite.

Lโ€™inclusione o lโ€™esclusione di chi soffre lungo la strada definisce tutti i progetti economici, politici, sociali e religiosi. Ogni giorno ci troviamo davanti alla scelta di essere buoni samaritani oppure viandanti indifferenti che passano a distanza. E se estendiamo lo sguardo alla totalitร  della nostra storia e al mondo nel suo insieme, tutti siamo o siamo stati come questi personaggi: tutti abbiamo qualcosa dellโ€™uomo ferito, qualcosa dei briganti, qualcosa di quelli che passano a distanza e qualcosa del buon samaritano. รˆ interessante come le differenze tra i personaggi del racconto risultino completamente trasformate nel confronto con la dolorosa manifestazione dellโ€™uomo caduto, umiliato.

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Non cโ€™รจ piรน distinzione tra abitante della Giudea e abitante della Samaria, non cโ€™รจ sacerdote nรฉ commerciante; semplicemente ci sono due tipi di persone: quelle che si fanno carico del dolore e quelle che passano a distanza; quelle che si chinano riconoscendo lโ€™uomo caduto e quelle che distolgono lo sguardo e affrettano il passo. In effetti, le nostre molteplici maschere, le nostre etichette e i nostri travestimenti cadono: รจ lโ€™ora della veritร . Ci chineremo per toccare e curare le ferite degli altri? Ci chineremo per caricarci sulle spalle gli uni gli altri? Questa รจ la sfida attuale, di cui non dobbiamo avere paura. Nei momenti di crisi la scelta diventa incalzante: potremmo dire che, in questo momento, chiunque non รจ brigante e chiunque non passa a distanza, o รจ ferito o sta portando sulle sue spalle qualche ferito.

La storia del buon samaritano si ripete: risulta sempre piรน evidente che lโ€™incuranza sociale e politica fa di molti luoghi del mondo delle strade desolate, dove le dispute interne e internazionali e i saccheggi di opportunitร  lasciano tanti emarginati a terra sul bordo della strada. Nella sua parabola, Gesรน non presenta vie alternative, come ad esempio: che cosa sarebbe stato di quellโ€™uomo gravemente ferito o di colui che lo ha aiutato se lโ€™ira o la sete di vendetta avessero trovato spazio nei loro cuori? Egli ha fiducia nella parte migliore dello spirito umano e con la parabola la incoraggia affinchรฉ aderisca allโ€™amore, recuperi il sofferente e costruisca una societร  degna di questo nome.

Il commento al vangelo di oggi รจ tratto dalla nuova enciclica di Papa Francesco, Fratelli tutti, 69-71.


Commento a cura di:

Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia allโ€™Universitร  di Genova ha ottenuto la Laurea Magistrale in Filosofia ed Etica delle Relazioni all’Universitร  di Perugia e in Ontologia Trinitaria allโ€™Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI), dove attualmente รจ dottorando in studi teologici interreligiosi. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain” (sito).

Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร  dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.

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